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martedì 4 giugno 2019

Review Party "Tu, il mio oceano" di Benedetta Cipriano

Ciao Rumors, oggi la nostra Denise ci parlerà del nuovo romanzo di Benedetta Cipriano Tu, il mio oceano.
Titolo: Tu, il mio oceano
Autore: Benedetta Cipriano
Genere: Contemporary romance
Editore: Self Publishing
Link d'acquisto: Amazon

SAVANNAH

Nei miei occhi c’è il riflesso sbiadito di una lacrima distrutta, ma lui riesce a vederci sconfinati prati verdi.
Il mio cuore è deteriorato dall’unica ferita che, ancora sanguinante, mi ricorda il primo pianto nel quale sono affogata. Lui, però, con il suo sguardo più nero di una notte senza stelle, assorbe il mio dolore, lo anestetizza e lo porta via con sé.
La maschera dietro la quale nascondo le mie ferite mi permette di sorridere, ma nei miei sogni si cela un desiderio di rinascita.
Sogno di perdermi nel vento, sogno di scappare via, lontana dai ricordi, lontana da me stessa.
Lui mi abbraccia fino a sfiorarmi l’anima: i suoi sono abbracci senza parole, gesti muti, silenziosi, nei quali riesco a scorgere il riflesso invisibile del suo tormento.
Non ho idea di cosa lo distrugga.
Non ho idea di quale sia il dolore che porta nel petto, ma so che insieme condividiamo una ferita.
Le nostre ferite sono impercettibili a occhio nudo, ma sono ciò che ci unisce.
Lui si chiama Dante e no, non è il mio uomo, ma è l’unico in grado di mettere insieme i pezzi del mio cuore.
La sua anima è cupa, esattamente quanto lo sono i suoi occhi neri.
Vorrei stringerlo forte a me fino a toccare il peso che porta dentro, ma non posso farlo: quell’anima è stata già donata a qualcuno, e quel qualcuno non sono io.
Quel qualcuno è l’oceano.

DANTE

Non chiedermi chi sono. Potrei dirti che sono un surfista, che l’oceano è il mio posto sicuro e che tra le onde lascio andare parte di me stesso.
Potrei raccontarti della scintilla che si accende in me quando mi ritrovo a vincere contro quello stesso oceano, a domare le sue onde come se fossi l’unico in grado di tenere a bada quell’immensa distesa d’acqua.
Potrei raccontarti tutto questo, ma sono sicuro che non scopriresti altro.
Nei miei ricordi ci sono le note spezzate di un violoncello e un senso di colpa con il quale lotto ogni giorno.
Nel mio presente c’è lei, con i suoi occhi immensi, verdi e distrutti.
Con la sua ironia, dietro la quale cela le sue ferite.
Il suo profumo è intenso e delicato, quanto quello delle fresie.
I suoi capelli sono scuri più del cioccolato e i suoi sorrisi sono timidi, impauriti, appena accennati, nascosti.
Ma io l’ho sentita ridere. Ho visto la luce nel suo sguardo diradare la foschia dalla quale è perennemente avvolto.
Ho scorto la bellezza del suo cuore distrutto e me ne sono impossessato.
Lei però non è mia e non lo sarà mai.
C’è solo un posto a cui appartengo e a cui concedo tutto me stesso, e quel posto è il mio oceano.

IL LIBRO CI È STATO DONATO  DALL'AUTRICE
 SENZA ALCUNO SCOPO DI LUCRO

LE IMMAGINI USATE NON SONO NOSTRE E NON CI GUADAGNAMO SU ESSE. TUTTI II DIRITTI APPARTENGONO AI PROPRIETARI. 





"Portami a sentire le onde del mare
Portami vicino le cose lontane
Portami dovunque basta che ci sia posto
Per una birra e qualche vecchio rimpianto
E portami a sentire il rumore del vento
Che tanto torneresti in qualsiasi momento
Portami dovunque basta che ci sia posto
Per un sorriso e qualche vecchio rimpianto
Dove vuoi, non dove sai
Dove esisti e non ci sei
Portami con te
Portami con te
Dove tutto si trasforma
Dove il mondo non mi tocca
E portami con te
Portami con te
Dov'è leggero il mio bagaglio
Dove mi ami anche se sbaglio
Dove vola e si ribella
Ogni rondine al guinzaglio."
-Ultimo-

La storia di Dante e Savannah pottebbe perfettamente essere riassunta tramite questa meravigliosa canzone di Ultimo, un romanzo che racchiude dentro di sé tutte le sfumature dell'amore, un romanzo che parla del desiderio di essere portati altrove, dove si può essere liberi, dove l'amore è la cosa più importante, dove ogni rondine è libera di volare, così proprio come il testo sopranzi citato del bravissimo cantautore romano Ultimo.
Ma chi tra i due protagonisti ha più bisogno di volare? Non è facile dare una risposta perché ambedue i protagonisti sono due persone con l'animo rotto, ormai spezzato. Entrambi portano dentro cicatrici che a distanza di anni bruciano ancora come fosse il primo giorno.
Savvanah, la ragazza dei fiori, la ragazza che avevamo conosciuto già nel precedente romanzo come amica di Lua nasconde dentro di sé la fragilità di una bambina, se su "Luna" avevamo visto il lato più divertente di Sav, in questo nuovo romanzo conosciamo le sue debolezze più grandi.
Lo stesso si può dire di Dante che porta dentro di sé il peso di una vita che prima gli ha dato tanto e poi gli ha tolto tutto.
Dante e Savannah raffigurano la fragilità e la forza insieme, sono l'uno l'anestetico dell'altro. Quando sono insieme si attraggono come due calamite, il loro sentimento è di quelli viscerali e profondi.
Il loro è un bisogno di evadere.

Un bisogno di rinascere.
Un bisogno di vivere.
Dante è puro oceano, sa di sale, sa di mare, sa di tempesta.
Savannah al suo contrario sa di fiori, di fresie, di qualcosa di estremamente dolce, ma solo quando sono insieme sanno di quell'odore perfetto, quell'odore che rende tutto più magico.


"Tu sei come il vento che mi solleva quando sono esausto"

Queste sono le parole che dedica Dante alla sua piccola Fresia, parole profonde che solo chi ha letto il romanzo può capire, perché per Dante il mare è tutto, ed è solo lì che si sente se stesso, quando si lascia andare dalle onde e il vento lo solleva, se non è una dichiarazione d'amore allora questa cos'è?
Dalla penna inconfondibile e poetica di Benedetta Cipriano mi sono trovata un ulteriore volta immersa. Immersa proprio come un'onda sul mare. Inutile dire che per me ormai è una garanzia, i suoi romanzi solo quelli che io definisco "one click" ovvero quelli che leggerei ad occhi chiusi anche senza saperne la trama.
Tu, il mio oceano è una storia dura, non è una storia leggera è tutt'altro. Ma è anche una storia profonda e che ho adorato pagina dopo pagina, che ho sentito nel cuore e nell'anima.
Anche questa volta Benedetta è riuscita a rapirmi ed incantarmi come solo lei sa fare.
Lasciatevi travolgere dalle onde e dalle sue parole.

Denise

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