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mercoledì 3 aprile 2019

Recensione "Non ho mai smesso di amarti" di Adelia Marino

Ciao Rumors. Oggi la nostra Fabiana, ci parla del nuovo romanzo di  Adelia Marino intitolato Non ho mai smesso di amarti
Titolo: Non ho mai smesso di amarti
Autore: Adelia Marino
Editore: Newton Compton Editore
Genere: Rosa
Prezzo Cartaceo: € 9,90
Prezzo Ebook: € 1,99

Damien Scott è arrabbiato con il mondo intero. Il suo gemello è stato incastrato, sono stati allontanati e, come se non bastasse, la ragazza che gli aveva spezzato il cuore è riapparsa. Dopo un periodo trascorso lontano dal Minnesota, Mariam è tornata, ma la situazione che trova è più complicata di quella che aveva lasciato tanto tempo prima. La sua migliore amica è a pezzi, suo fratello sta cercando di rimettersi in piedi e il ragazzo che ama la odia. Lei brucia per lui, mentre lui arde dal desiderio di distruggerla. C’è una cosa, però, che nessuno dei due riesce a controllare: la passione. I loro corpi si sono cercati, desiderati, amati un tempo, e questo non è cambiato. Damien vuole respingerla, Mariam conquistarlo di nuovo. Le loro anime sembrano essere ancora incatenate l’una all’altra, ma riusciranno a trovare il modo di ricominciare insieme?
Lui la amava, ma lei se n’era andata.
Ora è tornata, ma non le permetterà più di ferirlo.

IL LIBRO CI È STATO DONATO  DALLA CASA EDITRICE 
 SENZA ALCUNO SCOPO DI LUCRO


LE IMMAGINI USATE NON SONO NOSTRE E NON CI GUADAGNAMO SU ESSE. TUTTI II DIRITTI APPARTENGONO AI PROPRIETARI

Aspettavo da mesi la storia di Damien incuriosita della situazione che lo vedeva coinvolto, che era assai complicata… e vedrò di non spoilerarvi per rispetto di chi deve leggere l’intera seria, visto che per una volta la trama della Newton resta abbastanza criptica.
Vi anticipo che l’unico difetto che ho riscontrato in questo romanzo è la sua brevità, Adelia sa incantare con i suoi personaggi e le sue storie, ma come al solito resta avara di pagine! Dico questo perché da ingorda avrei voluto leggere ancora di più di loro e soffermarmi di più anche su altre situazioni/personaggi che sono presenti nella storia, tipo il fratello di Mariam e il suo rapporto genitoriale. Comunque il fratello mi ha colpito e spero tanto che Adelia scriva qualcosa anche su di lui e su l’infermiera che si sta prendendo cura di lui.
Tornando ai nostri protagonisti, Mariam e Damien, sono due mondi complessi, a loro feriti e tuttora sofferenti. Damien è senza ombra di dubbio il personaggio più tormentato e conflittuale. I suoi problemi affondano le radici nel suo passato ed è qualcosa che non gli permette di vivere
serenamente. È costantemente vittima dei suoi impulsi autodistruttivi e della sua rabbia, rabbia che come leggiamo nella trama veicola anche verso Mariam. All’inizio sembra anche valida la sua rabbia, ma piano piano l’autrice ci mostra un presente che si incastra con momenti del loro passato. Ci mostra quanto sia stata una salita per Mariam stargli dietro, accettare tante cose…
Eppure nonostante il passato che ci condiziona, nonostante quella rabbia che non si riesce a mettere a tacere, Mariam e Damien sono come due calamite che si attraggono e a cui è impossibile stare lontani.

Non eravamo due ragazzi che si davano piacere. No, eravamo molto di più. Eravamo due corpi, due anime perfettamente incastrate e travolte da quel sentimento che aveva il potere di ridurti in polvere e farti brillare come la stella più luminosa nel cielo. Stavamo facendo l’amore. Lentamente, dolcemente, profondamente.


Non vi dico la rabbia che ho provato io quando Damien ogni tanto partiva per la sua tangente autodistruttiva e incasinava ancora di più la situazione… sarei voluta entrare nel libro e prenderlo a capocciate, anche se c’è da dire che poi ci ha provato a rimettere le cose in sesto, ma lui e la sua famiglia attirano i guai in una maniera spaventosa.
È un romanzo che nel suo piccolo mette in luce tantissimi problematiche psicologiche, a partire dalla paura che prende il sopravvento, dalla rabbia incontrollata, dal sentirsi soli e spaventati ad affrontare il mondo, ad avere paura di condividere con gli altri le difficoltà, pensare di essere colpevoli e causa di problemi per gli altri.

A volte, Mariam, si ha troppa paura per vedere le cose belle che si hanno e permettiamo al brutto, alla paura, di prendere il sopravvento, gli permettiamo di paralizzarci. Lui è paralizzato, terrorizzato.

Questo fra i tre è il romanzo che mi è piaciuto di più, ho notato una maggior scioltezza dell’autrice a descriverci la storia. È stato poi bellissimo ritrovare tutti i personaggi dei precedenti volumi che sono diventati una vera e propria famiglia, pronta al momento del bisogno a correre in aiuto.
Voglio assolutamente il fratello di Mariam!!! Adelia, please, scrivilo!!

Vi lascio con un pezzo di una frase che mi è piaciuta tantissimo e che fa molto riflettere:

Gli racconterò che ciò che conta è chi resta al tuo fianco. Non importa chi andrà via, perché la gente entra ed esce dalle nostre vite con troppa facilità, conta chi c’è. Conta chi ti ama. Chi lo farà per sempre. Gli racconterò di quando lei non ha mollato, di quanto sia stata forte, di come si sia presa cura delle mie ferite.

Fabiana

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