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venerdì 8 febbraio 2019

Recensione "La fattoria dei nuovi inizi" di Devney Perry

Ciao Rumors. Oggi Erika ci parla del primo volume della Jamison Valley Series di Devney Perry, uscito il 31 gennaio grazie a Always Publishing, intitolato La fattoria dei nuovi inizi.
Titolo: La fattoria dei nuovi inizi
Serie: Jamison Valley Series 1
Autore: Devney Perry
Editore: Always Publishing
Genere: Contemporary Romance
Prezzo: 13,90 € ed. cartacea - 5,99 € ed. digitale
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Nuova città. Nuova casa.
Nuova auto. Nuovo lavoro. Nuova vita.
Questo è ciò che Ben mi aveva chiesto di fare.
Ricominciare una nuova vita per me e per Rowen,
la mia bambina di quattro anni.
E per quanto volessi spiegargli che un cambiamento
di vita radicale non era affatto necessario,
sarebbe stato difficile farlo con una persona deceduta.

Finalista per il premio Miglior Debutto del 2017 ai Goodreads Choice Awards

Gigi aveva solo bisogno di un nuovo inizio.
Jess non la voleva nella sua città.
Ma un’eredità li unirà come un filo invisibile.

Giorgia, per tutti Gigi, è una mamma single, risoluta e combattiva, che anela a lasciare la solitudine e la freddezza della vita in una grande città. L’occasione per ricominciare da capo si presenta quando riceve un dono totalmente inaspettato da parte di un caro vecchio amico: una fattoria immersa nel verde a Prescott, in Montana, non lontano dal parco di Yellowstone. Giorgia non ha idea di cosa aspettarsi da una cittadina così piccola, in cui non conosce assolutamente nessuno ma il desiderio di essere parte di una comunità, per sé e sua figlia, è troppo potente da ignorare.

Jess Cleary ritiene che la fattoria dei Coppersmith, di cui per anni si è preso cura, avrebbe dovuto essere sua ed è convinto che la bella forestiera abbia raggirato il vecchio Ben per farsi regalare la sua tenuta. Ma presto Jess si renderà conto che il disegno di Ben era molto più complesso, e la sua eredità qualcosa di molto più importante per il suo cuore: una famiglia. Mentre Jess e Gigi iniziano a conoscersi e a piacersi sempre più, nella tranquilla Prescott si verificano strani incidenti, e lo sceriffo dovrà presto impegnarsi con tutte le sue risorse per difendere la città e il suo nuovo amore dal misterioso pericolo che li minaccia.

IL LIBRO CI È STATO DONATO  DALLA CASA EDITRICE 
 SENZA ALCUNO SCOPO DI LUCRO

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Ciao Rumors,
oggi vi parlo del primo volume della serie Jamison Valley, La fattoria dei nuovi inizi, di Devney Perry giunta in Italia con la Always Publishing.

Eravamo perfetti, insieme. Noi due come coppia avevamo perfettamente senso.

Gigi è una mamma single che grazie a un’eredità decide di lasciare la sua città e trasferirsi in una fattoria immersa nel verde di Prescott. Vuole lasciarsi alle spalle la solitudine e far parte di una comunità, sperando che questa piccola e tranquilla cittadina riesca a regalare un nuovo inizio a sé e a sua figlia. Ma non aveva fatto i conti con Jess Cleary, lo sceriffo della contea, convinto che la bella forestiera abbia raggirato il vecchio Ben per farsi lasciare la tenuta di cui si è preso cura per anni. Tuttavia, scoprirà presto che dietro al gesto di Ben si cela qualcosa di molto diverso che potrebbe cambiare per sempre la vita di entrambi.
Riusciranno a farsi travolgere dai sentimenti e dall’attrazione che provano l’un l’altro o le cicatrici e le insicurezze che si nascondono nel cuore si frapporranno tra loro innalzando costantemente un muro? E se in città si verificano strani incidenti lo sceriffo avrà tutte le risorse per difendere la sua città e il suo nuovo amore dal pericolo che le minaccia?

Le mie aspettative nei riguardi di questa storia erano molto alte e non vedo l’ora di immergermi nella lettura quando mi è stata proposta, ma dopo qualche capitolo l’entusiasmo è scemato nonostante un inizio fantastico.
Mi è piaciuto molto come i due personaggi principali si scontrano, i loro dialoghi e l’evolversi del loro rapporto. Mi sono innamorata dell’atteggiamento di Jess che, per quanto arrogante in certi casi, nascondo il bisogno di prendersi cura delle persone che ama. Non posso dire lo stesso del personaggio femminile con le sue incoerenze.


"Non voglio perderti. È tutta la vita che perdo persone."

La storia è molto piacevole e mentirei se dicessi che non mi sia piaciuta, tuttavia ho trovato alcuni punti della narrazione superficiali, un vero peccato anche perché l’idea dell’autrice aveva tutto il potenziale per diventare un romanzo memorabile.
Mi è piaciuto l’intreccio tra la storia d’amore e la componente investigativa, però questo secondo aspetto non è stato a approfondito perfettamente. Perché? Sarebbe stato carino inserire più pov maschile per capire come proseguivano le indagini o arricchire semplicemente la storia.
Io non sono solita fare spoiler, non mi piace e penso che rovinino la lettura, quindi cercherò di essere il più generica possibile per darvi un’idea di ciò che voglio dire.
I protagonisti stanno rientrando in fattoria dopo un evento, quando lo sceriffo riceve una telefonata venendo a conoscenza di alcuni disturbi nei paraggi e decide di lasciare Gigi e la figlia, Rowen, in macchina per scendere a piedi lungo il sentiero e scoprire se vi sono problemi nella fattoria. Ora, mi sarei aspettata che la narrazione proseguisse dal pov maschile per avere una visione più ampia della storia stessa, invece predomina il pov femminile e ciò, a mio parere, ha reso la narrazione superficiale.
Alcune scene le ho trovate davvero carine e divertenti, ma le scene in cui si sente il cuore in gola e si cerca in tutti i modi di trattenere le lacrime vengono descritte rapidamente senza sortire l’effetto voluto. I momenti in cui il battito cardiaco doveva arrivare a mille vengono spazzati vie e se non fosse stato per qualche imprevisto lungo la narrazione credo che avrei fatto davvero fatica a concluderlo.


Carino, sì.
Piacevole, sì.
Ma niente che non si sia già letto.
A prescindere dal ciò che ho scritto ve ne consiglio la lettura. Le parole sortiscono un effetto
diverso sulle persone, non avranno fatto breccia su di me, ma questo non significa che non possano
catapultare voi dentro una storia indimenticabile.

"E se solo potessi infilarti nella testa che è ora di smettere di dubitare di me, ti accorgeresti che
non ti ho mai impedito di prenderti cura di me".

Erika

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