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lunedì 11 giugno 2018

Rubrica Self "Siamo nuvole nel vento" di Arianna di Luna

Ciao Rumors. Oggi Alessandra ci parlerò di un self intitolato Siamo nuvole nel vento di Arianna di Luna
Titolo: Siamo nuvole nel vento
Autore: Arianna di Luna
Editore: self publishing
Genere: contemporary romance
Prezzo: 2.99 (Disponibile anche il cartaceo e su ku)
https://amzn.to/2Hybm9R

Sinossi: Una notte scatenata in discoteca, tra alcol sesso e droga, un grave incidente d’auto, e la vita di Alice, diciannovenne borderline e problematica, da sempre abbandonata a se stessa, cambia all'improvviso. Dopo l’ennesima bravata, dopo aver rubato e distrutto la lussuosa auto del patrigno, la madre di Alice decide di darle una punizione esemplare: cambierà vita, lascerà l’assolata Florida per trasferirsi in Canada, da sua zia Laurie, che non vede da undici anni. Quello che Alice non sa è che sta per rincontrare anche suo cugino Gabriel. Gabriel che adesso ha ventun anni ed è diventato un uomo e sembra capace di vedere oltre l’aspetto di Alice, la sua straordinaria fragilità celata dietro i tatuaggi, i capelli blu e gli atteggiamenti da dura.
L’attrazione tra di loro è un crescendo implacabile, un sentimento a cui non possono cedere. E Alice sa che innamorarsi di Gabriel vorrebbe dire perdere tutto, che nulla di quel che ha fatto in passato è grave quanto la passione devastante che la unisce al cugino.
Ma non può farne a meno.

Eccomi qui meravigliose Rumors con una nuova recensione! Quest’oggi vi parlerò del romanzo di Arianna Di Luna “Siamo nuvole nel vento”. Un romanzo completamente diverso da ciò che mi aspettavo, ma non per questo meno emozionante.

Alice è una ragazza di diciannove anni un po’ scatenata e “ribelle”. Con i suoi tatuaggi, i capelli blu e gli atteggiamenti da dura, vive con sua madre, la sorella e il patrigno in Florida. Una notte, insieme alle sue amiche, dopo una serata “molto movimentata” in discoteca, si ritrova coinvolta in un incidente.

“«Hai avuto un brutto incidente, Alice. È un miracolo che tu sia viva.»
Un brutto incidente. Ma io non ricordo nulla. L’ultima immagine che ho stampata nel cervello è l’asfalto che scorre veloce sotto l’auto, mentre spalanco le braccia al vento.”

Nonostante Alice sia in ospedale, sua madre non è ancora corsa al suo capezzale.

“E mia madre? Dove diavolo è mia madre?»
La voce della dottoressa Carson ha una lievissima esitazione. «La tua famiglia sa che sei qui. Al momento sono a Disneyworld. Hanno saputo che non sei in pericolo di vita, perciò… torneranno stasera quando… quando la loro vacanza sarà finita.»
Deglutisco un boccone amaro che non ha niente a che vedere con gli antidolorifici.”

E quando sua madre arriva poi in ospedale, non lascia trapelare la benché minima preoccupazione riguardo lo stato di saluto della figlia…

 La mamma vorrebbe tirarmi uno schiaffo, ma non può. La porta della stanza è aperta, la poliziotta e un’infermiera tengono d’occhio la scena in modo discreto. Non può colpirmi adesso. Apre la borsa e mi lancia in malo modo una palla di tessuto. È una tuta leggera. «Vestiti» sibila.
«Cosa?»
«Vestiti, a casa faremo i conti.»
«Sono in arresto. Non posso uscire dalla stanza.»
«Non sei più in arresto, è tutto risolto. Ora muoviti. Non farmi pentire di essere venuta ad aiutarti.»”

E le notizie che presto sua madre le darà saranno una doccia gelida in pieno inverno.

“«Non puoi più restare con noi. Devi andartene. […] Vincent pensa che potresti avere una cattiva influenza su Frances.»
«Capisco. E tu ovviamente sei d’accordo con lui» […] Devo essere furba e non mostrarmi debole. Tiro un respiro profondo.
«Beh… È che Frances sta entrando adesso nell’adolescenza e tu non sei propriamente un esempio da seguire. Forse è stata anche colpa mia…»
«Ah, tu dici?»”

Subito la madre la spedisce in Canada, dove Alice potrà alloggiare a casa della zia Laurie che non vede da undici anni. Qui, oltre alla zia, ritrova “lui”: Gabriel. Suo cugino.

Da questo momento in poi, Alice aggiunge un nuovo turbamento nel suo cuore. Un cuore già segnato da una madre inesistente che si preoccupa maggiormente per la secondogenita avuta con il nuovo compagno. Alice si sente abbandonata e la sua ribellione, il suo essere così spigolosa e sempre in allerta nascondo in realtà un cuore che vorrebbe uscire dal petto per poter urlare ciò che prova. Ma Alice sa che quel suo cuore deve essere sempre difeso. Non può lasciarlo allo scoperto! Lei deve tenere sempre quella corazza da ragazza tosta e imbattibile, perché sua madre, il mondo intero potrebbero colpirla da un momento all’altro.
Ma con Gabriel si sente davvero bene. Riesce a essere se stessa. La fa star bene, la fa ridere… le piace.
E di risate Gabriel riesce a donarne parecchie ad Alice.
E lei si rende conto ogni istante di più che quell’esilio forzato in Canada dalla zia si sta rivelando qualcosa di inaspettato.

Nonostante cerchino entrambi di trattenere ciò che provano l’uno per l’altro, sia Alice che Gabriel devono fare i conti con i loro cuori. Può apparire sbagliato agli occhi di tutti, ma ai loro cuori no. Più stanno insieme e più vorrebbero stare insieme. Più cercano di allontanare quel desiderio e più non possono fare a meno di lasciarsi andare alle emozioni che solo guardandosi riescono a provare.

“«Ho detto che sono innamorato di te. Ti amo, Alice. Poi, se quello che c’è stato tra di noi, per te è stato davvero solo una cosa senza senso, me ne farò una ragione. Ma sono abbastanza sicuro che stai cercando di respingermi per orgoglio, in quel modo goffo e aggressivo che usi tu. Stai solo cercando di non farti ferire, ma lascia stare. Non devi difenderti. Sto dicendo sul serio. Io ti amo. E non è una cosa di ieri o di tre giorni fa. Dura da molto più tempo. È solo che prima cercavo di contrastarlo.»”

“La verità è che possono urlarmi contro, possono insultarmi e minacciarmi e farmi un milione di ricatti affettivi, ma non possono togliermi lui. Non possono impedirmi di vederlo. E so che insieme troveremo una soluzione.”

Ora… sapete perfettamente che, oltre a non voler fare troppo spoiler, non posso racchiudere in pochi fogli di Word tutto ciò che mi ha catturata, perché devo dire che questo romanzo racchiude delicati attimi da gustare uno alla volta, avventurandosi tra quelle pagine che vi ritroverete a divorare. Ma desidero intervenire sottolineando i sentimenti che decidono di diventare i veri protagonisti di questo romanzo. Sì, perché nonostante le apparenze, nonostante i pregiudizi, nonostante tutto, Alice e Gabriel vivono giornate in cui sentono qualcosa di importante nascere e crescere dentro di loro. E questa non è una colpa. L’amore non è una colpa. L’amore non ha regole, l’amore non ha etichette, l’amore non conosce i componenti di DNA. L’amore entra nel cuore inaspettatamente, travolgendo la vita a tal punto da permettere agli amanti di lottare per far vincere quell’amore, sconfiggendo così gli ostacoli.
Certo, ho fatto fatica a immedesimarmi al cento per cento in Alice, in quanto mi sentivo a disagio a volte, prevenuta dal fatto che fosse suo cugino quello che stava guardando in quel determinato modo o con il quale stava provando emozioni particolari. Ma nel contesto il libro ha una sua storia tutta particolare che consiglio di leggere per capire al meglio quello di cui sto parlando. Perché niente e nessuno può impedire all’amore di avere carta bianca.
Possono passare mesi, possono persino dividere gli amanti in stati diversi, ma l’amore ha una bussola tutta sua e richiama a sé i cuori, permettendo così di continuare il loro cammino “insieme”.

“Nessuno bada a noi. Siamo solo una coppia di ragazzi di ritorno da un viaggio, siamo solo due che stanno insieme. Nessuno sa che siamo anche parenti, che ci amiamo. Nessuno sa che razza di casino abbiamo fatto per stare insieme.”

Alla prossima lettura, meravigliose Rumors!
La vostra Ale J

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