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domenica 24 giugno 2018

Rubrica Self "La Luna di Nephele" di Laura Gaeta

Ciao Rumors. Oggi , per la Rubrica SelfAlessandra ci parlerà di La Luna di Nephele, l'ultimo libro dell'autrice Laura Gaeta
Titolo:  La Luna di Nephele
Autrice: Laura Gaeta
Editore: self publishing
Genere: contemporary romance
Prezzo:  € 2,99 / € 11,90
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Nephele Goodwin e Hudson Lewis non avrebbero mai pensato che un viaggio in aereo avrebbe cambiato la loro vita.
E invece è proprio quello che succederà.
Un’archeologa alla ricerca di riscatto professionale e un attore desideroso di essere consacrato nell’Olimpo di Hollywood: due perfetti sconosciuti legati da un disegno beffardo che il destino ha voluto per loro.
Due estranei, così diversi da essere simili, che arriveranno a odiarsi e a volersi allo stesso tempo, in un gioco delle parti che li porterà a combattere una guerra fatta di sotterfugi e desideri repressi.
Un lungo percorso, da Boston fino alla sorniona Folegandros, in cui upgrade negati, convivenze forzate, loschi nemici da cui difendersi  e misteri irrisolti li porteranno a buttare ogni maschera per fronteggiarsi in scontri più o meno leciti. Una canzone, un simbolo, la Luna: muti testimoni di ciò che potrebbe portarli al compimento dei loro desideri o alla più completa disfatta.
Riusciranno a tagliare i fili che il fato usa per muoverli o si lasceranno ancora una volta corrodere dal bisogno di celarsi al mondo?

Meravigliose/i Rumors! Sono felicissima di potervi parlare del nuovo romanzo di Laura Gaeta intitolato “La Luna di Nephele”! È stata una lettura “inaspettata”, credetemi!
Già, perché non appena ho visto la copertina, credevo si trattasse di un “fantasy”. Poi ho letto la trama, mi pareva tutt’altro. E infine… non ho smesso un istante di leggerlo! Dalle prime righe mi ha catturata subito, facendomi dimenticare tutte le incombenze del mio quotidiano. Questo romanzo ha in sé tutto ciò che si richiede al genere rosa contemporaneo, ma vi ritroverete a ridere a crepapelle e a sperare che le “marachelle” di Nephele non vengano punite severamente da Hudson.

Ma partiamo dall’inizio!
La protagonista femminile del romanzo è Nephele, o Nefi, diminutivo usato dalla sua famiglia, ma affibbiatole da sua nonna per via di una leggenda…

“Nefi deriva da Nefeli, protagonista di una canzone che divenne famosissima in Grecia quando io avevo una manciata di anni, “To tango tis Nefelis”. La leggenda narra che fosse una ninfa delle nubi innamorata di Atamante, ma nella canzone si parla di lei solo per la sua bellezza, colpevole di renderla così tanto desiderabile. Mia nonna l’adorò da subito e, complice l’assonanza fra il mio nome e quello della protagonista, mi affibbiò questo nomignolo, dicendomi che, secondo lei, da grande, sarei stata desiderata da tutti.”

Nefi è di origine greca, ma vive con la famiglia a Boston. È un’archeologa davvero in gamba, peccato però per quell’incidente avvenuto tempo addietro che ha fatto il giro del mondo, etichettandola come pasticciona e inaffidabile.

“Archeologa come mio padre che, ovviamente, è un professionista stimatissimo […] ho scelto di seguire le sue orme perché voglio eccellere in qualcosa, voglio far capire a mio padre che anche io posso farcela, e quale campo migliore se non il suo?”

 “Ci sarebbe quasi da ridere: uno scavo dei più importanti appena concluso, conferenza stampa in diretta Tv e la sottoscritta che fa? Inciampa, si aggrappa al tavolo su cui sono esposti i reperti e fa cadere quello più importante.”

Ma ecco che finalmente arriva il momento del riscatto! Questo lavoro, che svolgerà insieme a suo padre in Grecia, le darà la possibilità di dimostrare le sue doti, le sue qualità, la sua efficienza, cancellando così dalla memoria delle persone il misfatto. Purtroppo, però, poco prima dell’imbarco, Nephele riceve la telefonata di suo padre che le annuncia di aver avuto un incidente. Nonostante questo, il signor Goodwin la intima ad andare in Grecia da sola, svolgendo il lavoro senza di lui. Si fida di lei, ma lei sente le gambe tremare. Dopo una scossa iniziale alla sua autostima, decide di raggiungere il Gate da sola e… da questo momento in poi la vita di Nefi e quella del lettore cambiano! Ebbene sì!
Qui incontra Hudson, il classico “maschio Alpha”, come dice lei…

“Dopo un’attenta analisi del soggetto, sono giunta alla conclusione che la mia nemesi è un tipico esemplare di maschio Alpha. Il maschio Alpha, in quanto tale, è notoriamente un essere di sesso maschile abituato a ragionare solo ed esclusivamente con il suo membro” […] È geneticamente dotato di un unico neurone, non riesce a elaborare concetti complicati e compie azioni con il solo scopo di gratificare il proprio ego.”

Beh, diciamo che Nefi è arrivata a questa conclusione brutale solo ed esclusivamente dopo aver avuto un battibecco proprio durante il check-in. Ma se in quell’occasione Hudson, divo del cinema riconosciuto dalla hostess che si è lasciata abbindolare dal suo sguardo e dal suo sussurro, l’ha avuta vinta, Nephele è pronta a dar battaglia per fargli vedere con chi ha a che fare. E lo fa architettando alcuni stratagemmi tutti suoi…

“Proverò a scalfire il suo ego smisurato facendogli capire che su di me non ha potere. Che mi è indifferente. Lo provocherò e poi lo butterò come uno smalto secco. Passerò davanti a lui più e più volte, provocandolo fino a farlo struggere di desiderio. Per me, ovviamente. Lancerò occhiatine, ammiccherò, socchiuderò le labbra, insomma tirerò fuori l’artiglieria pesante. Quando poi penserà di avermi in pugno, me ne andrò ancheggiando nella “sculettata finale”, lasciandolo a secco.”

Devo dire che il suo piano non fa una piega. Ma non ha fatto i conti con gli “imprevisti” e i vuoti d’aria…

“Oh Zeus! Che situazione è mai questa?
«Senti, amico, non ho nessuna intenzione di continuare questo gioco con te, quindi ti prego di…»
Ho volato per quasi tutta la vita, ma mai ho sentito un vuoto d’aria così grande. Se non mi fossi aggrappata alle spalle di questo Stronzo di Riace, sicuramente sarei stata sbalzata sul soffitto. La mia arringa finale vira presto verso una richiesta di aiuto in pieno stile Harmony.”

Ma Nefi può provare ad architettare tutti i modi possibili per fargli perdere le staffe, solo che non sa con chi ha a che fare! Hudson Lewis non è da meno.

“Parliamo di una femmina Alpha, non di una qualsiasi.
Dovrò essere diretto, ma con tatto. Cercherò di capire qual è il suo punto debole e mirerò li. Senza scrupoli. Il tutto senza farle capire che la sto esaminando al solo scopo di colpire e affondare. Cosa difficile, considerando l’indole sveglia e sovversiva del soggetto.”

Sembrano due ragazzi che giocano a rincorrersi al gatto e il topo, ma d’altronde per loro è un ottimo passatempo, viste le ore interminabili di volo fino in Grecia. E per il lettore, fidatevi, sono momenti di ilarità incredibile! Mi sono ritrovata a ridere e a non credere ai miei occhi, soprattutto quando devono scendere dall’aereo, per fare scalo e…
Questa non posso dirvela, dovete gustarvela! Vi posso solo dire che Nefi ne fa una molto grossa! Da “premio Oscar”, proprio! Dio, quanto ridere!
Ma non credete che il romanzo si sviluppi solo nel viaggio in aereo. No, no, anzi! Ho desiderato raccontarvi quello che all’inizio troverete e che già da subito vi farà amare la loro complicità. Sì, perché continueranno a darsi battaglia, ma non sanno che l’unica vera battaglia la stanno facendo contro l’attrazione che hanno l’uno per l’altra.

“La cosa preoccupante, per giunta, è che non voglio solo il suo numero di telefono. Non voglio solo portarmela in uno stanzino e assaggiarla. O, perlomeno, non solo questo.”

“Brividi caldi mi percorrono la schiena, gocce di sudore mi imperlano la fronte. Non devo perdere la bussola, ma è difficile, troppo difficile. Si avvicina, mi sovrasta. Allunga una mano, pregusto una carezza, ma le sue dita arrivano all’elastico e sciolgono i miei capelli.”

Ma si sa, il viaggio prima o poi finisce, non potranno più incontrarsi, lui vorrebbe il suo numero di telefono, sapere il suo nome, ma lei svanisce su un taxi. Ma nessuno dei due sa che i loro taxi andranno nella stessa direzione. Ebbene sì. Destino vuole che Hudson e Nephele dovranno lavorare insieme… per la “gioia” di entrambi! Beh, più che altro per la gioia di tutte/i noi, credetemi! Da questo momento, il romanzo ha una svolta ulteriore.
Oltre all’ironia che traspare in ogni battuta incalzante, oltre alla passione che cercheranno di sedare, oltre al tentativo di stare lontani (ma inutilmente), vi ritroverete in un’avventura alla “Lara Croft di Tomb Rider”, con elementi di suspense che faranno combaciare alla fine un puzzle architettato su misura.
Non oso dirvi altro, perché, davvero, questo romanzo va gustato attimo per attimo, godendo di ogni emozione che donerà ogni riga. Ma preparatevi: allacciate le cinture, perché si parte per un viaggio in cui l’amore cercherà di oltrepassare le turbolenze, lasciandovi godere di un paesaggio mozzafiato e permettendovi di scoprire una storia che solo un’archeologa con mani esperte e grande intuito riuscirà a riportare alla luce!
Complimenti all’Autrice, perché mi ha fatto innamorare sin da subito di Nefi e Hudson, facendomi ritornare nella meravigliosa e incantata Grecia, e trasportandomi in una storia davvero nuova, divertente, misteriosa e romantica!

“Mi perdo in lei e con lei in un bacio che sa di offesa, di predominio, di odio, di desiderio fin troppo represso. Siamo chimica, siamo istinto, siamo carne fatta di fuoco. Sempre più famelici, sempre più voraci, come se anche ora l’uno volesse averla vinta sull’altra. […] Stavolta è lei che bacia me, spingendomi oltre il baratro, sfidando il mio raziocinio e vincendo a mani basse.”

Buona lettura, meravigliose/i Rumors!

La vostra Ale. J

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