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venerdì 29 giugno 2018

Rubrica Self "Cuore di cenere" di Viviana Leo

Ciao Rumors. Oggi, per la Rubrica Self, Louise, ci parla del romanzo di Viviana Leo intitolato Cuore di cenere
Titolo: Cuore di cenere
Autrice: Viviana Leo
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporary romance
Prezzo: eur 1,99
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Può l’amore diventare un incubo? Emma se lo chiede continuamente, imprigionata in una vita apparentemente perfetta. Omar, il suo compagno, agli occhi del resto del mondo è un uomo affascinante e carismatico, ma in realtà ogni giorno, fra le mura domestiche, per Emma si trasforma in un orco. Quanto può reggere il cuore di una donna? E soprattutto, può la dolcezza di un altro uomo far risorgere Emma dalle sue ceneri?

Questa è la storia di Emma...
Questa è la storia di tante donne, uomini, bambini, che sono vittime di quell' “amore malato”, fatto di finta sicurezza, finto sentimento, finto benessere...quello che ti “rompe” l' anima, ti fa sentire “sbagliata”, un “problema” facendoti dimenticare che la speranza esiste per tutti, e dove, delle volte quel “banale incontro” puo' essere determinante per la nostra salvezza.

La vita di Emma era un' esistenza fatta di passi, ordine e perfezione. Non era così da ragazza, tutt' altro! Essa era spensierata e solare, indipendente e felice, tra il suo lavoro al bar, le varie amicizie e la sua amata famiglia. L' incontro con Omar, quell' uomo affascinante, dal portamento regale e dagli occhi di ghiaccio, ha capovolto il suo mondo, facendo cadere la povera Emma nel buio più profondo fatto di solitudine perenne e di quell' infelicità dolorosa che mai avrebbe pensato di provare accanto alla persona “amata”.

“Quando finisce, sono un ammasso di ossa, pelle e occhi spalancati. Prendo il mio solito antidolorifico mentre lui è sotto la doccia e osservo il cielo stellato oltre la mia finestra. E' bellissimo, silenzioso e maestoso.
 Lo invidio.
Quel cielo stupendo non ha bisogno di dimostrare nulla a nessuno, è perfetto così e nessuno lo metterà mai in dubbio. E' perfetto come io non sarò mai.”


Eppure in tutta quella sofferenza l' aver trovato quel lavoro part time, le da la forza di continuare ad andare avanti, e, finalmente di portarla ad estraniarsi almeno poche ore da quella gabbia dorata fatta di dolore e solitudine.
Quello sguardo impaurito ha lasciato Mirko, proprietario del piccolo negozio di ferramenta al centro di Roma, letteralmente perplesso. Al suo datore di lavoro, sembrava quasi che quei grandi fanali verdi, che Emma si ritrovava come occhi, volessero comunicargli qualcosa, una muta richiesta difficile da immaginare anche per lui. Da subito il suo carattere burbero e scontroso inizia lentamente a modificarsi, perchè in realtà la presenza di quella dolce ed impaurita ragazza crea in lui uno smarrimento interiore che non aveva mai provato prima.

“Se esiste davvero un Dio, l' ha creata appositamente per me. Questi capelli color rame, questo sorriso luminoso, questo corpo che diventa ogni giorno più femminile, questo suo cuore d' oro che imparo a conoscere pian piano. E' per me, tutto per me, e io mi sento piccolo e gigante allo stesso tempo.”

Obbligata da quel suo “perfetto fidanzato” a lasciare il lavoro, e quindi quel poco di libertà appena assaporata, Emma subisce l' ennesima pesante punizione per essersi rifiutata di ubbidire per la prima volta a lui. Basta questo per farle capire che l' “amore” che Omar le dava, altro non era che un pallido riflesso di qualcosa che probabilmente non è in grado di dare nessun essere umano.

“Un bambino mi passa sorridendo e io mi ritrovo a fissarlo, domandandomi come sarebbe stata la mia vita se avessi incontrato un uomo normale e avessi avuto dei bambini. Probabilmente non mi sarei sentita sbagliata come ho fatto in questi anni. Probabilmente non avrei avuto il cuore di cenere che sento di avere ora.”

Riacquista lucidità la dolce Emma, lontano dal suo aguzzino, e scopre come il suo cuore, che sembrava rotto e non funzionante, riesce invece a battere e a farle sentire la realtà dei sentimenti, quelli veri, quelli intensi ed inspiegabili. Solo Mirko, insieme alla sua mamma Maria, si accorgono ciò che Emma ha vissuto, i segni esterni sono testimonianza visibile, che accompagnano le lacerazioni interne, difficili da rimarginare.

“«Dio , Emma, cosa ti ha fatto».
Non è una domanda, è una constatazione, e io mi sento morire. Non cerco pietà da lui, non cerco consolazione da nessuno, né sguardi pietosi.
Cerco solo ME STESSA.”

Ma ecco che il suo persecutore, una volta abbandonato, si ripresenta pretendendo ciò che di diritto gli appartiene, ciò che è suo...e che vuole a tutti i costi riprendere in qualunque modo...
Ed è per questo, che insieme a Mirko, Emma, trova autostima e forza, ma soprattutto coraggio! Sì,   coraggio di denunciare ciò che è stata costretta a sopportare per anni.
Questa loro vicinanza crea un legame intenso tra i due, dove Mirko la abitua pian piano alla gentilezza, lei, che alla gentilezza non era mai stata abituata da un uomo...mentre la sua dolcezza, porta in Mirko vivacità, colore e amore...

“Ho avuto un uomo che non ha mai chiesto scusa. Un uomo che ha sempre preso e preteso, senza dare nulla in cambio e senza mai dire grazie. E poi è arrivato Mirko, l' uomo burbero ed eternamente accigliato, che chiede scusa perfino per un bacio. Per un dolcissimo e tenero bacio che mi ha lasciata senza parole.
Forse il mio cuore lo sapeva già, perchè me l' ha rubato dal primo giorno in cui ci siamo incontrati. Il mio cuore di cenere è risorto, come una fenice, e lo ha fatto solo per LUI.”

Tra profonde ferite, legami ricuciti, sentimenti appena sbocciati e dolorose perdite, sarà pronta Emma a fare  quel “salto” nel vuoto che ha una doppia funzione: quella di abbandonare il suo triste passato e di far sì che Omar paghi per tutto il male commesso; e l' altra, quella di abbracciare la sua nuova vita insieme a Mirko, e respirare così finalmente quella benedetta boccata d' aria dopo aver trascorso tutto quel tempo sott' acqua.

La semplicità di questo libro lo rende UNICO. Viviana Leo, ha trattato un argomento, purtroppo, molto presente nelle cronache odierne. Essa è riuscita esattamente con la “semplicità” a esprimere ciò che una donna, in questo caso, arriva a pensare di se stessa, della sua “inutile” esistenza, e del suo eterno senso di “fallimento”. Di come la malvagità di alcune menti umane arrivi a distruggere, fisicamente e psicologicamente, un altro essere umano, a renderlo dipendente da loro, legato a doppio nodo ad una vita fatta solo ed esclusivamente di dolore e solitudine.
La forza di questa storia sia da monito per tutti noi, affinché si capisca a chiare lettere che non si è sbagliati, che non è vero che valiamo meno di zero, che la vergogna non è la nostra e che non esiste questo tipo di “amore”...
L' Amore è un nobile sentimento, l' Amore è ciò che lega due anime in eterno creando gioia, l' Amore non umilia, non ferisce, non uccide!
Il coraggio di denunciare deve nascere da noi, solo se noi decidiamo di salvarci ciò avviene, grazie anche a quei fortuiti incontri che ci portano a vedere con maggiore chiarezza la nostra realtà. Che ogni essere umano sappia con assoluta certezza che si può “risorgere” come la fenice, dalle proprie ceneri, ed incontrare il vero e nobile AMORE!
Mi complimento ancora con l' autrice per aver trattato questo delicato argomento nella maniera più perfetta che potesse fare, creando quelle emozioni sincere e vive, di gioia e dolore, che ogni lettore sogna di provare. Grazie ai POV alternati dei protagonisti, possiamo percepire appieno ogni loro singola sensazione.

Un grande abbraccio Rumors!
Louise

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