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giovedì 10 maggio 2018

Recensione "L'oceano quando non ci sei" di Mark Lowery

Ciao Rumors. Oggi Marianna ci parla del libro L'oceano quando non ci sei di Mark Lowery .Un romanzo delicato e commovente che tocca nel profondo, un viaggio in treno che si trasforma in un’avventura imprevedibile come la vita stessa.
Titolo: L'oceano quando non ci sei
Autore: Mark Lowery
Editore: DeA
Genere: Young adult
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Ci sono viaggi che non si dimenticano, momenti che restano scolpiti nel cuore. Come l’ultima vacanza che Martin e il fratellino Charlie hanno trascorso in un minuscolo paese sulle coste della Cornovaglia. Era estate, un’estate straordinaria, e ogni giorno i due bambini andavano al porto per vedere le spettacolari acrobazie del bellissimo delfino che con l’alta marea si spingeva nelle acque cristalline della baia. Sono passati molti mesi da allora, ma Martin e Charlie sono pronti a tutto pur di rivedere quel delfino, i suoi salti, le sue capriole. Anche a scappare di casa un sabato mattina e a percorrere quasi mille chilometri, tra avventure, fughe rocambolesche e incontri di ogni tipo. Martin adora il piccolo Charlie, sa che lui non è come gli altri bambini, che è speciale. È il motivo per cui Martin deve essere il miglior fratello maggiore del mondo e proteggerlo da tutto e tutti. Questo però non è sempre possibile, e Martin lo scoprirà proprio sulle spiagge della sua amata Cornovaglia. Dove lo aspetta, ancora una volta, l’alta marea.


“Questo è ciò che direi di Charlie: “occhio pigro, testa enorme, russa come una motosega, si ammala spesso, gusti strani in fatto di cibo, pessima memoria, sempre senza fiato per via dell’asma, magrolino, sfacciato, non riesce a fare niente da solo né a concentrarsi per più di due secondi, il suo cervello funziona alla rovescia, nessuna percezione del pericolo. Migliore amico dell’universo conosciuto”.

Martin potrebbe parlare all’infinito di suo fratello Charlie e mai esaurirebbe l’argomento. Perché Charlie non è solo un fratello è un essere speciale, e Martin ha promesso a se stesso di averne cura e rispetto. Charlie è infatti la franchezza, la libertà e la stravaganza bonaria personificata, è quell’essere umano senza filtri che dice – talvolta sproloquiando – agisce e sorprende. È un intelligenza alternativa al comune modo di pensare, un elemento di spicco della comunicazione decodificata e non, ma è soprattutto libertà di vivere.
Infatti questo ragazzo fuori dal comune vuol essere come un delfino, libero di navigare per mari e cavalcare le onde del suo destino. La sua diversità e i suoi problemi fisici purtroppo lo costringono a volte ad una vita ingabbiata e controllata, per tutelarlo da ulteriori problemi e avversità che potrebbero anche risultargli fatali. La sua famiglia lo protegge, lo comprende e lo coccola più di tutti, in special modo suo fratello maggiore Martin, disposto a tutto pur di far rivivere a Charlie quei giorni di spensieratezza di una indimenticabile vacanza in famiglia. 

Ed è per questo che Martin scappa di casa con Charlie, scorrazzando a bordo di un treno turistico su e giù per la Cornovaglia marittima. Destinazione St Bernards, la località dei loro sogni dove hanno condiviso, coi loro genitori, dei giorni bellissimi in un grazioso bungalow nascosto tra i pini con una vista mozzafiato sull’oceano, precisamente quella vasta distesa marittima che è stata teatro delle esibizioni dei delfini, i cari amici di Charlie. 
Tra partire e raggiungere la meta prefissata c’è tutto il viaggio, tra i meravigliosi paesini del Devonshire, tra declivi e spiagge assolate e affollate, a bordo di lenti ma panoramici treni a sbuffo. Un viaggio assai curioso che si esplica in divertenti e bizzarri siparietti fra i due fratelli, i capricci di Charlie, la sua voglia matta di mangiare biscotti, e che si imbatte in una sorta di fata turchina – che altri non è che una giovane donna anticonformista dai capelli azzurri e dalle abili capacità giocoliere di nome Hen – e in un tatuato quanto sorprendente grillo parlante –ovvero il migliore amico di Hen, detto anche signor Lucertola. E Martin è ovviamente il Pinocchio della situazione che nasconde a tutti un gran segreto.

Tutti insieme appassionatamente sembrano quel curioso gruppetto di personaggi del mago di Oz; ma se nella fiaba originaria Dorothy voleva ritornare a casa, in questo straordinario romanzo di Mark Lowery Martin, il protagonista indiscusso, è in cerca di un luogo che metta a tacere delle voci e che ne faccia parlare delle altre.
In un intreccio narrativo interessante, Lowery riesce a far convivere ed allacciare una forte amicizia fra i quattro personaggi più diversi della storia, quattro personaggi in cerca della propria bussola e della propria verità nonché libertà di espressione. L’escamotage di adoperare il tema del viaggio come gita memorabile e come metafora della vita da al testo quel non plus ultra che lo rende straordinario per essere uno young se non addirittura per certi versi un kids adult. Nonostante il pov unico di Martin la vicenda è affrontata comunque a 360 gradi, senza far perdere tutte le sfumature di pensieri, azioni ed emozioni, e senza per questo venir meno al coinvolgimento del lettore.
E’ davvero sorprendente e commovente, un libro questo che resterà fra i miei indimenticabili del genere.
Immergermi nel fantastico mondo di Martin e Charlie è stata una esperienza interessante e proficua per comprendere determinate dinamiche della mente umana, andamenti cerebrali che varcano i confini di quella che la società chiama normalità, e percorsi alternativi che fanno scoprire ulteriori realtà.
“Quel bambino dall’aria buffa non è strambo né stupido,
è soltanto diverso.
E questa biro non è una biro,
è una chiave che apre porte nascoste.
E quel delfino non è un delfino,
è una creatura magica che cambia le persone.
Quello che sto cercando di dire
È che ciò che pensi e la realtà
Possono essere due cose completamente diverse”
#salutiebaci
Marianna

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