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venerdì 2 marzo 2018

Recensione "Uomini che restano" di Sara Rattaro

Ciao Rumors. Oggi Fabiana e Carmela, ci parlano del romanzo Uomini che restano dell'autrice Sara Rattaro.
Titolo: Uomini che restano
Autore: Sara Rattaro
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: narrativa rosa
Costo: 9,9 ebook – 14,36 cartaceo

All'inizio non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà.

«Cosa succede? Non stai bene?» 
«No, no... è solo che non ci sono abituata.» 
«A cosa?»
«Agli uomini che restano. Sei così luminoso che faccio fatica a guardarti.»


Hola Rumors.
Il libro di cui vi parliamo oggi è uno di quei libri che aspetti con ansia, quando Sara Rattaro è una garanzia sai benissimo che il libro ti catturerà dall’inizio alla fine.
Questo è uno di quei romanzi che ci ha attratto a partire dal titolo, Uomini che restano, un titolo profondamente denso di immagini che ha fatto fare subito gli straordinari alla nostra fantasia. Ne abbiamo fatti così tanti che la decisione di leggerlo per recensirlo è avvenuta a scatola chiusa senza neppure dare una letta veloce alla trama. Abbiamo cominciato a leggere il romanzo avvolte ancora nelle tenebre di quello che ci sarebbe capitato, l’unica cosa che avevamo in testa era questo titolo così accattivante che ci dava l’idea di reggere l’impalcatura dell’intero romanzo.
Le protagoniste del libro sono Fosca e Valeria, due donne differenti ma con un comune denominatore: il dolore. Ma non solo il dolore, in questo libro bisogna confrontarsi anche con le paure, i pregiudizi e le verità che fanno male. La loro conoscenza è destinata a tramutarsi in un’amicizia vera, leale.
Fosca è una donna sposata, una moglie perfetta, un’amica, un’amante. Nella sua quotidianità i suoi occhi però non vedono la verità e per questo una sera tutto quello in cui credeva fermamente crolla come un castello di sabbia con la prima mareggiata. 
Valeria come Fosca ha anche lei una vita normale, una casa e un lavoro ma il destino purtroppo tende a giocare scherzi orribili e nel momento in cui ha bisogno di tutto l’amore possibile ecco che le sue certezze crollano portandosi via un pezzo del suo cuore.
È Genova, la loro città, con i suoi paesaggi e tramonti che farà incontrare le due donne, una Genova fatta di segreti e verità da affrontare.
Il romanzo si apre subito in media res lasciandoci di stucco… ma vi giuro totalmente di stucco, perché il problema era chiaro ma ci era sfuggita l’intensità della portata, con queste sfumature che si annidano nelle pieghe dell’animo umano, un animo ferito che si cela da tutta una vita per paura di essere condannato, rifiutato come uno scarto. Ebbene, dopo questa doccia fredda, ci siamo messe nei panni di Fosca, chiedendoci cosa mai avremmo fatto dopo questa sconcertante rivelazione, una novità che implacabile non distrugge solo il presente, ma mette in discussione dieci anni di vita insieme. Una verità che ti sciocca, ti travolge, che a tratti ti fa odiare l’altro, vorresti combattere con le unghie e con i denti ma non capisci più contro cosa stai combattendo.

Improvvisamente, tutto sembrava diverso. Come se rileggessi un libro dopo averne già scoperto il finale.

L’autrice ci fa riflettere su ogni sfumatura di questa situazione, mostrando una Fosca distrutta, a tratti anche cattiva, egoista, una un po' bambina, chiusa nel suo dolore e cieca a tutto il resto. Le sue perplessità, i suoi dubbi, i suoi dolori, diventano quelli del lettore perché davvero è impossibile non immedesimarsi in tutto questo.
Ma poi la storia subisce una nuova svolta, perché Fosca scappa dal dolore, che la insegue, scappa nella sua Genova, scappa e così cieca e sorda, tormentata solo dalla sua sofferenza, si scontra con un’altra donna: Valeria.
Sono coetanee e senza saperlo una storia simile a tratti. Tuttavia Valeria è lì pronta a raccogliere Fosca, ad ascoltarla, a capirla… e solo quando anche Valeria avrà modo di raccontare la sua storia, la nostra Fosca piomberà in uno sconcerto più grande perché a quanto pare il male che possiamo ricevere dalla vita e dagli uomini non è mai abbastanza, non ha mai un confine netto. C’è sempre qualcuno che soffre di più, qualcuno con cui la vita si è accanita più duramente.
Eppure, la vita ingiusta le ha fatte incontrare per compensare il dolore e ha offerto a entrambe quelle che sembravano seconde possibilità… il profilarsi di alternative così giuste e così belle ha fatto sembrare il tutto troppo bello, troppo facile, sembrava troppo magnanimo questo destino che inferisce e poi dona a man bassa. E un po' era salita la delusione, ma di nuovo un’inversione di marcia, di nuovo il destino a giocare “brutti” tiri e tutto cambia e muta di nuovo, con sfumature ancora più incredibili e inaspettate.
Oltre a Fosca e Valeria ci sono altri protagonisti, i più importanti: gli uomini. Le storie di Fosca e Valeria non sono altro che il risultato delle scelte fatte dagli uomini, è grazie a loro che la loro vita prenderà una nuova direzione. Rumors, Sara Rattaro affronta tematiche attuali con la sua penna perfetta e impeccabile.

Uomini che restano è uno di quei libri che insegna ad affrontare la vita di petto, accettando il bene e il male in tutte le sue forme.
Ci sono uomini che restano, uomini che fanno dei giri assurdi e tornano, uomini che si prendono pause, uomini che si comportano come donne, uomini che si sacrificano per tutta la vita, insomma tanti uomini così come tante sono le sfumature di donne che camminano su questa terra. Uomini e donne devono solo sfiorare la mano della loro rispettiva metà mentre camminano vicini… ma una fine così era davvero inaspettata, va molto oltre quello che uno può immaginare delle seconde possibilità, però forse in un caso l’amore per quello che possiamo generare diventa più forte di quello che siamo o che ci sentiamo di essere.
E il romanzo si snoda così tra sconcertanti scoperte, riflessioni che diventano nostre, pillole di saggezza semplici, il dolore che si affaccia e si riflette tra due donne e di nuovo salite, discese nel sinuoso movimento che è la vita.
«Penso solo a quanto debba essere difficile fingersi qualcun altro per tutto questo tempo sapendo quanto farà male a chi vuoi bene.»
Fabiana e Carmela

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