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mercoledì 28 febbraio 2018

Review Party "Il posto delle lucciole" di Vera Demes

Ciao Rumors. Oggi il Rumore partecipa al Review Party di  Il posto delle lucciole un nuovo contemporary romance edito Les Flâneurs Edizioni dell'autrice Vera Demes. Louise lo ha letto per noi.
Titolo: Il posto delle lucciole
Autore: Vera Demes
Editore: Les Flâneurs Edizioni
Genere: Contemporary Romance
Prezzo: 2,99€
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Ally, Elettra e Maia Corvini sono sorelle.
Portano il nome di tre stelle e sono legate da un affetto istintivo, possessivo e profondo.
Nulla sembra poter alterare la loro quotidianità, ma la morte del loro padre Orione, improvvisa e lacerante, modifica tutto.
Specie dopo l'arrivo di Theo, affascinante ricercatore, al quale la Facoltà universitaria in cui Orione Corvini ha lavorato per anni ha deciso di affidare un compito molto importante.
In una spasmodica e struggente ricerca della felicità, le tre ragazze intraprendono un percorso in cui rischieranno di perdersi e confondersi. Ally, idealizzando l'amore; Maia, ostinandosi a mentire a sé stessa; Elettra, convincendosi di non poter amare.
In un susseguirsi di eventi accidentato e difficile, in cui anche l'affetto e la lealtà fraterne saranno messi in gioco e ogni certezza sembrerà sgretolarsi, un segreto custodito per anni verrà finalmente alla luce.
E, allora, sarà tutto chiaro.
Perché la felicità risiede nelle piccole cose e nell'essenza lieve delle emozioni che appaiono scontate. Una lezione di vita che le cambierà per sempre.
“La felicità risiede negli attimi fuggenti e nella capacità di raccontarne l' essenza.”

Questa è una vera e propria FAVOLA...

C' era una volta in un castello, un padre e tre stelle...le sue figlie.
Orione Corvini, entomologo di nota fama, incarnava entrambi i ruoli genitoriali a seguito della morte di sua moglie avvenuta subito dopo il parto della loro terza figlia. I nomi delle tre bambine erano stati scelti dallo stesso con molta cura e amore...esse rappresentavano alcune stelle delle Pleiadi (costellazione del Toro): Alcyone, la più grande; Elettra, la seconda; e Maia, la terza. I quattro vivevano nel castello di Monte Corvo, con la loro zia Cornelia, sorella di Orione, che aveva dedicato tutta la sua vita ad aiutare suo fratello nella crescita e nell'educazione delle tre bimbe. Passavano le loro giornate tra i boschi ed i campi, immersi in quella natura paradisiaca di quiete e pace. Il loro padre, trascorreva gran parte del tempo a fare ricerche sui coleotteri, soprattutto sulle lucciole, riuscendo altresì a stare vicino alle sue figlie e dilettandosi nel racconto di favole stupende che lasciavano le tre a bocca spalancata. Purtroppo questa quotidianità fu spezzata dall'improvvisa morte dello scienziato e dagli innumerevoli problemi sorti dopo, infrangendo così quel legame arcano che i quattro condividevano. Le giornate divennero incolore, quella natura non sembrava più conquistare gli occhi delle tre ragazze, ormai donne...la notte sembrava vincere sul giorno, ed il buio divenne consuetudine nelle loro vite.

Alcyone...chiamata da tutti Ally. Bionda, formosa, stupenda...essa incarnava appieno la sensualità. Ogni uomo sembrava essere attratto dal suo corpo oltremodo femminile, da quella cascata di capelli  color grano e dai suoi magnifici occhi da cerbiatta. La sua passione per la cucina era nata prima di tutto attraverso l' olfatto. Essa era una sous-chef molto affermata, amava il suo lavoro, ma non era felice. Ally era una creatura romantica, cercava l' amore...sognava un marito premuroso e tanti figli. Il destino sembrava accanirsi contro di essa, sia in ambito lavorativo, che amoroso e familiare. 

Ascanio de Nardi infatti, fu una vera e propria folata di vento fresco per lei. Vicino di casa da oltre quattro anni, Ally non aveva mai avuto modo di vederlo se non dopo l' improvvisa morte del padre. Un uomo alto, dal fascino innato, Ascanio era proprietario del vigneto confinante al Castello di Monte Corvo. Fuggito da una realtà alquanto dolorosa, l'ex commercialista, aveva dato un taglio a quella vita lussuosa per cercare la pace tra quella natura incontaminata, fatta di boschi incantevoli. Il punto era che quella creatura fatata dai capelli del sole, gli smuoveva qualcosa dentro, molto in profondità, ed erano anni che non gli accadeva. L' interesse per lei, era mutato in attrazione e desiderio primordiale, e lui né voleva, né poteva sottrarsi a quella verità inconfutabile.
Il loro incontro fu emozione pura, egli aiutò la giovane Ally ad intraprendere il lavoro da chef nei dintorni, grazie ad una sua cara amica e proprietaria del ristorante lì in zona, Diana Fanucci, che si rivelò essere una parte importante non solo per il futuro di Ally, ma anche del passato dell' intera famiglia Corvini...


“ Lei rimase immobile, impietrita da quel gesto e, tuttavia, divorata da un' emozione che non aveva mai conosciuto e che le parve spaventosa e allo stesso tempo disarmante ma anche deliziosamente eccitante.”

Ed ecco la seconda stella...Elettra.
Giovane introversa e speciale, bruna, dal fisico di un' amazzone e dagli occhi scuri come la notte, essa poteva essere paragonata ad una fata dei boschi, dalla bellezza algida ed inarrivabile. Il suo sentirsi sola in quella vita, era causato dalla cicatrice posizionata sul suo ventre piatto, marchio indelebile della femminilità perduta nell'adolescenza. Elettra, intraprese senza il consenso del padre Orione, la professione di ostetrica nell'ospedale del Paese, proprio perchè le era sempre piaciuto sfidare se stessa ed i suoi limiti. Quella gioia di far nascere i pargoli, sembrava lenire in parte il suo muto ma sempre presente dolore interno. La perdita del padre, fu per lei un colpo duro da accettare...forse perchè era la più chiusa delle sorelle, colei che non sembrava avere bisogno di rapporti sociale per poter vivere, né tanto meno di un uomo con cui intraprendere nessun tipo di relazione. Ed ecco che anche qui il destino volle stupire la giovane Elettra. Theodoro Egger, ricercatore nonché entomologo molto conosciuto era stato nominato dall'Università di Milano per il reperimento di documenti scientifici proprio in casa del professor Corvini, affinchè gli si potesse conferire il premio “Libella” alla carriera. Elettra tentò subito di allontanarlo sia dal suo castello, che dalla sua mente, forse perchè il giovane ricercatore tedesco sapeva leggerle dentro con disarmante facilità, come se i suoi pensieri fossero trasparenti e le sue emozioni cristalline e tangibili. Lei aveva paura di poter mostrare ciò che la sua corazza continuava a celare. I loro comportamenti erano speculari, basati su un implicita reciprocità. La vicinanza di Elettra, trasmetteva a Theo pace e serenità, intense e indescrivibili sensazioni di completezza. Tutte emozioni che il bel tedesco non conosceva, preso dagli impegni lavorativi. Per lui, la secondogenita Corvini, era un libro aperto, sembrava conoscerla da tempo immemorabile, e il sentimento che provava cresceva di giorno in giorno.

“ Elettra si specchiò nei suoi occhi riconoscendosi, nel suo sorriso, ritrovando i frammenti di se stessa che si stavano magicamente ricomponendo tra le mani snelle di lui, nelle sue carezze e nel suo sorriso giovane e spavaldo.”
  
Ed infine lei...la stella più piccola, Maia Corvini. Dal fisico ancora acerbo in Maia si intrecciavano la vita e la morte, l' alba e il crepuscolo, la gioia ed il dolore. I suoi ricci rossi facevano da cornice a quegli occhi color cielo. Da piccola era una bambina dolce ma ribelle, estroversa ma anche schiva, capace di gesti teneri ma anche di improvvise e repentine prese di posizione, caratteristiche ancora ben radicate nella sua indole anche all'età di ventuno anni. Attratta fin da piccola dalle fate, streghe ed elfi, essa riuscì a coinvolgere nel suo magico mondo un compagno di classe di sua sorella Elettra, Francesco. Egli, insieme al suo defunto padre Orione, erano le uniche figure maschile che riuscivano ad ancorare il suo animo in tempesta. Francesco, giovane attraente vigile del fuoco, s' innamorò di quella piccola fatina capricciosa dalla sua prima volta in cui la vide. Dal canto suo Francesco, altro non era che un semplice amico, forse un compagno molto speciale , ma niente di più. Le loro vedute così diverse, portarono la giovane Corvini a non riuscire a notare ciò che il suo animo nascondeva a lei per prima. Il suo essere speciale e la sua imprevedibilità erano entrati dentro Francesco così in profondità da renderlo consapevole del fatto che Maia era il suo presente, e che sarebbe stato il suo futuro.


“ Perchè la vita era dolore ma anche felicità e niente, proprio niente, avrebbe avuto senso senza la pulsione vigorosa degli affetti. L' Amore era l' unica vera certezza.”

Tre storie favolose intrecciate fra loro, dove problemi gravosi e scoperte stucchevoli portano le belle sorelle Corvini a percorrere strade nuove, e a scommettere su un futuro incerto ma forse all'insegna della felicità...
Coraggio e Amore saranno alla base di tutto, vediamo se le tre “stelle” potranno finalmente illuminarsi di sentimenti autentici, veri, e togliere quelle maschere che per anni hanno celato la loro vera natura.

E' una FAVOLA!
Mi sono sentita come una bambina che ascolta la sua fiaba preferita...
Tutto inizia con la dura morte di un padre, ma chi poteva pensare che essa avrebbe portato, a parte la sofferenza iniziale, alla pura e semplice felicità! Una descrizione esemplare di paesaggi e natura. I colori, i luoghi, gli odori mi hanno portato a calpestare insieme ai protagonisti, quei sentieri scoscesi e incantevoli. La dolcezza dell' AMORE è un sentimento presente che caratterizza l' intera opera rendendola speciale, ma pur sempre senza eclissare parti tristi e toccanti. Un romanzo tutto da leggere, in cui niente è certo, e dove dietro alle apparenze si possono celare dei segreti inconfessabili.

Bacio Rumors!

Louise

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