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lunedì 22 gennaio 2018

Rubrica Self "Vincent" di Kristen Kyle

Ciao Rumor. Oggi Luisa, ci parla di Vincent, secondo romanzo della serie Men of Honor di Kristen Kyle.
Titolo: Vincent
Autrice: Kristen Kyle
Serie: Men of Honor, #2
Genere: Mafia Romance
Editore: Self-Publishing
Prezzo eBook:  € 1.99
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Sono nato per essere un re, ma non mi sono piegato al mio destino.
Mi sono impegnato per guadagnare quel privilegio.
Ho combattuto per essere il migliore.
In quella lotta la mente è sempre stata la mia arma più affilata, il cuore un ostacolo da eliminare.
Ho vinto.
Ogni guerra, tuttavia, ha i suoi costi, e io ho commesso un errore che ha distrutto la mia famiglia.
Da allora le mie notti sono turbate dagli incubi, i miei giorni avvelenati dal pentimento e dal rancore.
Ora, però, ho finalmente la possibilità di conquistare la pace.
La donna che mi ha rovinato la vita è tornata dal passato in cerca di protezione.
Ha trovato la morte.
Ma la morte è un dono da concedere ai giusti, la vendetta è la condanna dei traditori.
Mariana Hernández pagherà per ogni suo peccato, implorerà la salvezza e invocherà la sua fine.
Non avrò pietà, perché in me non c’è un briciolo di misericordia.
Perché non conosco perdono.
Scenderò all’inferno pur di farmi giustizia.
E Mariana verrà con me.
Eccomi qui a recensire questa storia che vi coinvolgerà dalla prima parola e vi terrà col fiato sospeso fino alla fine.
«Possiamo saltare la parte in cui elenco i miei peccati?»
«Perché no? Tanto il tuo pentimento non è sincero»

Vincent Calabrese: chi è? cosa fa? Ha un cuore? Ha mai amato nella sua vita? Ecco, queste sono domande che mi sono posta, quando ho avuto il piacere di leggere questo nome, per la prima volta, leggendo il primo volume delle serie Men of Honor di Kristen Kyle. Non avevo dato molto peso a questo nome, ero rimasta ammaliata dalla sua prestanza fisica e dalla sua bellezza, poi l’altra storia mi ha preso nelle sue spire e non ho più pensato a Vincent.
Ora però urge tutta la mia attenzione: è il Padrino, tutti lo omaggiano, incute timore, nulla lo tocca. Ma può un uomo essere realmente così glaciale, freddo, senza speranza?

Era una fortuna che non uccidessi di domenica, altrimenti nessuno, nemmeno Dio, avrebbe potuto salvare l’unica persona che era stata capace di trasformare la mia indifferenza nei confronti dei nemici in un odio divorante e profondo. La donna che mi aveva distrutto la vita. Mariana Hernández.

Questa domanda ha avuto risposta, si diventa freddi, glaciali sempre per qualcosa o qualcuno. Per Vincent, questo qualcuno ha un nome, Mariana Hernandez. Bella, dolce, unica ma con una grande colpa, per cui deve pagare e nel modo più terribile.
Quando si parla di uomini che hanno il loro dominio in un ambiente dove la morte la fa da padrone, non è facile, non è neanche lontanamente possibile poter dire bene di qualcuno che vive circondato dalla brutalità, dalla vendetta, dal predominio, dalla mafia.
Leggendo Vincent, mi sono estraniata dal suo mondo malavitoso e ho guardato, ho scavato, ho sentito il suo cuore; un cuore, che soffre, odia, cerca vendetta, un cuore che comunque anela l’amore, il bene, il perdono. Certo chi leggerà questa storia non potrà vederla alla stessa maniera, ma credo che in ognuno verrà fuori l’amore che Vincent ha nel proprio cuore, quell’amore che ha chiuso fuori, in un giorno che non riesce a dimenticare.

C’era un racconto che, però, mi perseguitava anche nelle ore di veglia. Narrava di una fanciulla promessa al diavolo. Oh, lei non sapeva di esserlo. Si era innamorata di un uomo bellissimo, al punto da fuggire per stare con lui. Dopo due notti dalla fuga, si diceva, il suo corpo era stato ritrovato privo di vita, gli occhi ciechi erano spalancati per l’orrore. Aveva visto il vero volto del diavolo ed era morta per questo. Come aveva fatto a non riconoscerlo sin dall’inizio?, mi ero chiesta. Come poteva un volto mostruoso spaventare fino a provocare la morte? La leggenda sbagliava. Quando si guarda il diavolo, non è l’orrore a fermare il cuore ma il dolore. Lo scoprii in quell’istante. Il diavolo aveva bellissimi occhi blu, labbra tentatrici e tratti del viso scolpiti nel marmo con una attenzione alla forza e una alla grazia. Il diavolo non era solo crudele, ma seducente. 

Mariana Hernandez: la sua colpa è essere di una bellezza travolgente, di essere l’oggetto di desiderio di uomini che dovrebbero starle lontano, la sua colpa è di avere amato un solo uomo. Di aver fatto il possibile per dargli il futuro che lo attendeva, annullandosi e cercando di sopravvivere alle più atroci bestialità. Una donna che ha un unico compito, portare avanti e crescere il suo amore con qualsiasi mezzo, qualsiasi atto.

Ogni storia che si ha il piacere di leggere è soggettiva, non ambisco, nel dire che questo genere possa riscontrare il mio stesso fervore, ma posso però consigliare, che è una storia che va letta e soprattutto, leggerla andando nel profondo e non lasciarsi fuorviare dall’ambiente in cui essa viene descritta.
Questa storia merita le 5 stelle per la vivacità delle descrizioni, per le emozioni che ti coinvolgono sottopelle, per la dovizia di particolari, che seppur forti, per essere vere vanno scritte.

Ho conosciuto la Kyle, grazie a Nikolaj, mi ha intrigata con il suo stile, accurato, minuzioso. Con Vincent questo mio interesse si è duplicato, la sua minuzia nel descrivere i gesti, le azioni dei protagonisti è assolutamente fantastica e ammaliante. Adesso attendo Vasilij, il terzo volume della serie, che divorerò senza alcun ombra di dubbio. 

Luisa.

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