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martedì 11 luglio 2017

Recensione:"Sei la mia verità" di Miriam Tocci

Ciao Rumors! Stasera la nostra Marianna ci parlerà di un nuovo romanzo edito Amazon Publishing di Miriam Tocci, Sei la mia verità.
Titolo: Sei la mia verità
Autore: Miriam Tocci
Editore: Amazon Publishing
Genere: Romance
Prezzo:  3,99€ ebook- Cop. Flessibile 9,99€

Amazon


L’incontro tra due anime sensibili, innamorate dell’arte e dei piaceri semplici della vita, è una scintilla che può accendere il fuoco di un sentimento travolgente. Ma se su questo destino pendesse il peso di un segreto e della menzogna? Mia Galanti e Jerome Chevallier sono intrappolati in questa delicata situazione. Lei, giovane architetto di grande talento, sta iniziando a convincersi anche delle proprie qualità umane, dopo tanti anni trascorsi a negare le emozioni. Lui, presidente della multinazionale per cui Mia lavora, vive ai margini di se stesso, appartato in una baita sulle Alpi francesi, schiacciato dal passato e dalla mancanza di affetto in una famiglia dove l’unico interesse è la ricchezza.
Ma il rifugio di montagna deve essere ristrutturato, e il delicato incarico viene affidato a Mia. Jerome, che nessuno dei suoi dipendenti ha mai visto, continua a soffocare il proprio male interiore indossando la maschera di Jerry, il burbero custode. La passione che inevitabilmente si accende, e che rischia di trasformarsi in un’eccezionale storia d’amore, dovrà sconfiggere il dolore della menzogna con la gioia luminosa della verità.


La verità fa male si sa, lo cantava anche Caterina Caselli. Soprattutto la verità nuda e cruda non piace a nessuno. L’animo umano, fragile e contorto, preferisce una bella bugia infiocchettata ad una verità scomoda e stretta come un paio di scarpe a spillo. Eppure, la verità, anche se fa venire le bolle ai piedi, è sacrosanta e va detta, anzi non andrebbe mai taciuta. Quando la si nasconde o la si omette si rimanda solo il tempo della scoperta che più si attarda e più fa male, oltre a trascinarsi dietro di sé una marea di detriti che rendono la verità ancora più pesante da digerire. 
E allora perché non la si dice? Perché la realtà non la si può decorare, abbellire, migliorare. La menzogna, invece, la si può costruire ad hoc a seconda dei bisogni e dei desideri della persona alla quale la si vuole raccontare e degli scopi più viscidi di chi la dice. 

Jerome Chevalier e Mia Galanti, protagonisti di questo romanzo sono incagliati come pesci in questa grossa rete di bugie, che li trascina a picco nel loro passato doloroso, che ha condizionato, a quanto pare, tutto il loro futuro. Fitta come un banco di nebbia la menzogna li confonderà ma allo stesso tempo li permetterà, paradossalmente, di conoscere il vero Jerome e la vera Mia, spogliati, in tutti i sensi di abiti, reticenze ed etichette sociali. Ma la verità, è sempre lì che li aspetta, appena fuori dal cancello di quella baita meravigliosa di Provenza in cui Mia e Jerome – sotto mentite spoglie di Jerry, custode della residenza – si sono incontrati e si sono dati al fuoco della passione, e perché no, forse all’amore. 


E quando viene a galla, la realtà fa molti danni come una bomba ad orologeria appena esplosa. Riusciranno i due protagonisti a cavarsi d’impaccio o si faranno trascinare alla deriva e schiacciare dal peso delle bugie?
“Sei la mia verità” è un romanzo che consiglio spassionatamente. La trama non è delle più originali ma è intrecciata molto bene tra passato e presente, menzogne e verità, e attraverso il punto di vista di un narratore esterno si spiega meglio al lettore, fornendogli un quadro d’insieme completo. Inoltre, la scrittura forbita, morbida e lineare di Miriam Tocci, fa si che le pagine del romanzo scorrano fluide e senza intoppi, rendendone piacevole la lettura. Dell’autrice ho apprezzato molto il suo stile narrativo classico e il suo rapporto rispetto allo sviluppo della vicenda direi che è stata una scelta piuttosto azzeccata, un abbinamento senza dubbio positivo. E stranamente, ho apprezzato, anche le parti più propriamente descrittive, quelle che di solito, lo confesso, salto perché non sono determinanti per capire il senso della vicenda che si sta narrando. 



La Tocci è riuscita a farmele leggere, quelle parti, perché le ha esposte con la giusta carica di poesia e finezza, come se realmente potessi immergermi realmente in quei paesaggi mozzafiato del sud della Francia. Inoltre, la coerenza degli eventi, seppur talvolta, dagli effetti cinematografici, e l’introspezione dei personaggi ha fatto si che potessi inserire Miriam Tocci nella lista de “la leggerò di nuovo se scrive un altro romanzo”. 
Vi dirò che Jerome mi ha fatto non poco arrabbiare per la sua codardia, che si è portata a braccetto fino alla fine, talvolta esagerando nel vittimismo e nella sua chiusura a riccio al mondo circostante, minando anche i rapporti con le persone che più gli vogliono bene. 
D’altro canto però ho apprezzato le donne di questo romanzo, tutte volitive, coraggiose e determinate anche se qualcuna di loro pur di arrivare non bada alle vittime che lascia dietro di sé. E Filippo, un personaggio di spicco e risolutivo che meriterebbe un suo giusto e fortunato romanzo. 
#salutiebaci Marianna

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