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lunedì 19 dicembre 2016

Rubrica Self: " Sotto sotto ti amo" di Sara Pratesi e Fabiana Andreozzi

Ciao Rumors! Oggi per la Rubrica Self, la nostra Marianna ci parlerà di un nuovo romanzo scritto a quattro mani da Sara Pratesi e Fabiana Andreozzi, " Sotto sotto ti amo", spin off della serie Love Match, in uscita domani su tutti gli store e che noi del Rumore abbiamo avuto il piacere di recensire in anteprima.

Titolo: Sotto sotto ti amo Autrici: Fabiana Andreozzi e Sara Pratesi Editore: Self Publishing
Genere: Romanzo Serie: Spin off della serie Love Match Prezzo: 0.99 in promo per le feste di natale poi 2,99 La storia di Come ti spaccio il fidanzato raccontata con gli occhi di Dylan. Dylan Harper, ormai in molti sanno che è un brillante architetto a cui, una giovane donna talentuosa di origine italiana, ha soffiato la promozione. Il ruolo di sottoposto gli va stretto, si sa, e questa disparità professionale fa sì che tra lui e la migliore amica della sorella, Vittoria, nasca un’acredine corrosiva. La loro storia è condita con battute al vetriolo ma quando dovrà aiutare la sua nemica, con una famiglia impicciona spacciandosi per il suo fidanzato, vecchie e nuove emozioni traboccano e il vaso di pandora, pieno di pensieri repressi, viene scoperchiato. E se il confine tra finzione e realtà divenisse troppo labile? Dylan potrebbe scoprire che quel che vuole da Vittoria non è vendetta o privilegi sul lavoro ma… ben altro!


Quando si dice: il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi! Vittoria Beccucci, protagonista femminile di "Sotto sotto ti amo", ribattezzata Satana in gonnella, da del filo da torcere a Dylan, protagonista maschile nonché formidabile voce narrante del romanzo. Ma non ha pensato che tra il tormentarlo e l'assecondarlo c'è di mezzo l'attrazione, e forse di più...!

"Adesso, sono libero come l’aria e conto di restarci!"
«Ah, non si direbbe!»
«C’è una certa Vittoria Becucci con cui sei molto affiatato.»
Scatto in piedi come se mi avesse morso una tarantola, per poco non mi rovescio addosso tutto il resto della birra del boccale. Questo è l’effetto che mi fa quella maledetta arpia.
«Non nominare il suo nome invano» gli urlo dietro. Vittoria è il male, è odiosa, inumana, insopportabile. «Tra me e Vittoria non c’è assolutamente nulla e mai ci sarà nulla» proseguo arrabbiato. «Mi tocca solo lavorarci insieme.»
«Ma ti tiene in pugno comunque...» ridacchia ancora Marc e la sua risata mi indispettisce così tanto che vorrei prenderlo a pugni perché il bastardo sa benissimo quello che mi tocca patire tutti i giorni a lavoro mentre una piccola Satana in gonnella si fa scherno della mia posizione subalterna.".
Sotto sotto ti amo è lo spinoff che racconta come sono andati i fatti di "Come ti spaccio il fidanzato" secondo Dylan.

Avevo già amato Dylan, attraverso gli occhi di Vittoria, ma leggere le sue elucubrazioni mentali, i suoi pensieri nascosti e i giochetti di vendetta è stato spettacolare. Perché se leggere una storia romanzata in prima persona è il top per me, in quanto ti permette di entrare nel vivo del personaggio, immedesimarsi in un uomo entrando attraverso la porta del suo cervello, per una donna è un sogno che si realizza. E credetemi, quando arriverete alla fine di questo romanzo, avrete soddisfatto un desiderio anche voi.




La coppia Pratesi-Andreozzi non finisce mai di sorprendermi, e se con "Come ti spaccio il fidanzato" mi avevano già steso di risate, con "Sotto sotto ti amo" mi hanno piallato letteralmente di grasse risate. Perché vedete, la loro letteratura chick-lit è perfetta sotto ogni punto di vista: c'è la comicità scoppiettante, il fil rouge degli equivoci, il detto non detto, il visto ma non sentito, la tensione sessuale, ma soprattutto i dialoghi frizzanti, esilaranti e irrinunciabili, perché si caricano di battute al vetriolo e di insinuazioni che fomentano il dubbio è il nascere di nuove situazioni.
Avevo già letto alcuni pov al maschile, ma una vicenda per intero mai! E Sara e Fabiana, si sono superate questa volta, amalgamando benissimo come sempre le loro preziose quattro mani. Se avete letto già di Vittoria e Dylan in "Come ti spaccio il fidanzato" non potete perdervi questo spinoff, e se non l'avete ancora fatto, fatelo! Potete anche invertire l'ordine di lettura, purché non ve li perdiate!

Rumors, non sono insistente, sono solo obiettiva sulla bravura di queste due autrice made in Italy, sul loro talento innato per il chick-lit e sulla loro propensione all'ironia e alla commedia degli equivoci. Se amate il genere, per questo Natale fate una maratona della storia di Dylan e Vittoria. Non vi aggiungo nient'altro, ma vi lascio alle parole dei dialoghi della coppia Pratesi-Andreozzi, il cavallo di battaglia di questa splendida coppia letteraria! Buona lettura Rumorine!!!
"L’afferro per i fianchi e la avvicino a me, cogliendola di sorpresa. Strilla come una ragazzina profanata e mi fa ridere, chissà quale virtù ha ancora da difendere.
«Dovrai lavorare su questa reazione, Vic cara, non mi sembra molto da fidanzatina innamorata» le faccio il verso con cattiveria.
«Imparo in fretta, Amore!» replica lei e di colpo mi getta le braccia al collo avvicinando i nostri visi. È più bassa di me ma si solleva sulle punte dei piedi mentre le mani si infilano nei capelli arruffandoli. Trattengo a forza un gemito mentre lei mi attira più vicino, i nostri nasi quasi si sfiorano mentre il suo respiro mi investe. Un senso di inquietudine mi sale nel petto mentre i suoi occhi sembrano troppo divertiti. Si sta prendendo gioco di me, vendicandosi per quello che le ho fatto un attimo prima. Le mie supposizioni trovano conferma nella sua frase perfida: «forse è il caso che lavori anche tu sull’effetto sorpresa.»
«Forse è il caso che tu impari a star zitta, Tesoro! Non adoro le donne che parlano troppo a vanvera...» replico con un sorriso perfido, non la lascerò vincere, non può vincere di nuovo, non glielo permetterò. Un attimo dopo le mie labbra catturano le sue togliendole la parola, il respiro. È un attimo solo, poi devo sforzarmi di staccarmi da quelle labbra rosse da strega e la lascio imbambolata a fissarmi dallo stipite, solo per averla appena sfiorata. «Ecco così sei quasi perfetta» le sussurro all’orecchio.
Vittoria 0 – Dylan 1."

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