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giovedì 22 settembre 2016

Rubrica Self: " Le paure del cuore" di Silvia Bortoli

Ciao Rumorsss! Oggi la nostra Nanà ci parlerà del libro Le paure del cuore di Silvia Bortoli, primo volume della serie Fearless, uscito il 24 Aprile.
Titolo : Le paure del cuore
Serie : Fearless
Autrice: Silvia Bortoli
Genere: Contemporary Romance
Editore: Self published
Pubblicato: 29.04.2016
Prezzo: kindle € 0,99 Cartaceo € 8,37
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Anche per Giulia è arrivato il momento di spegnere trenta candeline.
Gli anni passano ma è una donna ancora insicura, che vive lottando contro il senso di inadeguatezza che si porta dietro dai tempi della scuola.
Ogni giorno deve tentare di convivere con se stessa, e con i suoi sentimenti per quel amore non corrisposto dai tempi adolescenziali.
Fabio, suo coetaneo, è il classico figlio di papà a cui non manca nulla: bello, ricco e studente universitario fuori corso.
All'apparenza sembrano due persone totalmente diverse, ma in realtà una cosa li accomuna: sanno indossare bene le loro maschere quando sono in mezzo alle persone.
Giulia deve cercare di essere forte di fronte ai giudizi delle persone, oltre a fare i conti col suo cuore ogni volta che incontra Fabio.
Fabio invece deve mantenere il suo status symbol: ha sempre avuto la reputazione del leader del gruppo e vuole mantenerla.
Un viaggio a Santorini, una toccata e fuga a Parigi, e tante ripetizioni di economia avvolte nell'inconfondibile profumo di violetta, li porteranno a conoscersi meglio, con la speranza di potersi levare la maschera e mostrare loro stessi.
Fabio dovrà cercare di andare oltre le apparenze e lottare con il passato, e Giulia dovrà vedersela con le sue continue paure
Riusciranno ad essere il vero Fabio e la vera Giulia, e guardarsi per sempre con gli occhi del loro cuore?

“Ricordare fa male. Mi toglie il respiro. Ogni fotografia del passato è come una lama che si conficca dentro l'anima. E mi uccide. A cosa serve voler bene ad una persona? Prima o poi se ne va, in base alle leggi della natura. E tu resti fermo, immobile. Solo. E il mondo intorno a te crolla o, se sei fortunato, ritorna ad essere in bianco e nero. Io non riesco a sopportarlo.”
Rumorine,
questa storia mi ha scossa un po’ perché in essa ho trovato frammenti della mia vita, fotografie che rispecchiano o hanno avuto echi anche nel passato della maggior parte di voi, potrei scommetterci.
Giulia e Fabio. Mondi agli antipodi che finiscono per collidere e collimarsi.
Lei è una neo-trentenne. Vista dall’esterno la sua vita potrebbe sembrare perfetta: un solido lavoro; un’amica che rappresenta l’estensione della sua anima; una famiglia simpaticamente invadente; una passione, quella per i libri, che costituisce il suo nido quando fuori impervia la tempesta.
E biscotti. Valanghe di biscotti al cioccolato.
Lui è un universitario fuori corso, un ragazzo apatico che riempie le sue giornate con alcol, sesso anonimo ed impersonale, soldi e serate “in serie”.
Due mondi diversi, direte.
Beh, tutt’altro.
Li vedrete camminare, ridere, uscire, respirare. Ma è la sera, quando le maschere vengono appese al muro e i sogni liberano le loro menti dai freni e dagli schemi, che potrete conoscerli.
E vi accorgerete di quanto siano “diversamente simili”.
Sono prodotti confezionati dai loro contesti. Ogni giorno devono farsi spazio attraverso una giungla di insicurezze, cliché, aspettative altrui; ogni giorno devono chetare le urla delle loro nature, la loro incompletezza, il loro sentirsi sempre un passo indietro rispetto agli altri.  Ed ognuno, a modo suo, cerca di colmare il vuoto che sembra fagocitare le loro anime.
Un vuoto che ha un volto profumato per Fabio.
Un vuoto che ha un solo nome per Giulia.
Ma il destino agisce per noi e rende l’impossibile realtà. Ed ecco che i nostri protagonisti, che si conoscono da sempre pur essendo estranei l’uno all’altra, si ritroveranno in una posizione di “mutuo soccorso”. Complice l’economia aziendale (ecco perché la studiavamo a scuola!), trascorreranno molti pomeriggi insieme, scambiandosi appunti e denudando le loro nature. Giulia darà forza, linfa, colore e coraggio ai sogni di Fabio; Fabio, inconsapevolmente, riaccenderà il cuore rassegnato, stanco e “curvy” di Giulia.

“E ci perdiamo totalmente. Nessuna maschera. Nessuno ruolo. Semplicemente noi. Fabio e Giulia.”

Non resteranno più immobili, dietro ad una finestra, mentre guardano scorrere le vite degli altri. Saranno loro i veri attori. Combatteranno persino contro se stessi per raggiungere i loro obiettivi perché i fantasmi del passato sono sempre pronti a divorare i loro aneliti.

“Esistono due modi per farsi trarre in inganno: credere a ciò che è falso o non credere a ciò che vero. Con lui ho sperimentato entrambi.”

Ogni scrittore mette un po’ di sé nelle sue storie. E cristallizzare tutto nero su bianco è sempre un atto di coraggio. Quelle paure, quelle insicurezze, le catene delle aspettative altrui, il senso di inadeguatezza che la scrittrice delinea analiticamente, rappresentano un triste fardello che incombe sulla maggior parte delle persone. Molti non sembrano neanche accorgersene; le persone più sensibili, invece, devono fare i conti ogni giorno con questa realtà e, a volte, finiscono per perdersi in questo oblio di maschere e apparenza, proprio come accade a Fabio e Giulia.
Ho apprezzato tantissimo le introspezioni e i dialoghi dei protagonisti, il loro essere bizzarri e a volte odiosi nelle loro contraddizioni. Anche i personaggi secondari (su cui spero venga realizzato presto uno spin-off) contribuiscono a rendere il romanzo leggero, divertente e spassoso, smorzando i momenti di stasi di Fabio e Giulia. Il che si riflette nello stile di Silvia Bortoli: fresco e giovanile, giusto corollario per questo plot che è un tuffo nella normalità.
Niente maschi alfa  o donne giunoniche con la sindrome da crocerossina. Semplicemente due ragazzi, con il loro bagaglio di problemi ed imperfezioni. Persino l’epilogo riflette l’elogio della normalità…e devo dire che è stata una scelta inusuale e coraggiosa da parte dell’autrice.
Che dire, Rumorine, vi consiglio vivamente “Le paure del cuore” perché ognuna riconoscerà un pezzo di sé in questa storia. E se lo dice una che è “dark inside”, dovete crederci! Vi ritroverete come me a dire “Oddio…anche iooo!” o a ripescare episodi del passato con un sorriso, auto-elogiando la nostra “normalità”. Perché, alla fine, è questo il messaggio che vuole trasmetterci la scrittrice: l’azione più onorevole che potremo mai compiere è conquistare noi stessi. Non gli altri.
“La bacio sul collo e inspiro il suo profumo. E penso che…sì, il paradiso odori di violetta.”

XOXO, Nanà.

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