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domenica 14 agosto 2016

Recensione in anteprima "Dark Blue" di CJ Roberts

Ciao Rumors. La nostra Silvia ha letto e recensito per noi in anteprima il primo capitolo della trilogia erotic dark romance intitolato Dark Blue di CJ Roberts in uscita il 17 agosto. Un Dark che in America ha avuto molti riscontri positivi.
Titolo: Dark Blue
Serie: Captive Series
Autore: CJ Roberts
Editore: Newton Compton
Genere: Erotic Dark Romance
In uscita il: 17/08/2016

Captive Series:
1. Dark Blue
2. Seduced in the Dark
3. Epilogue

3.5. Determined to Obey

Caleb è un uomo con un unico obiettivo: la vendetta. Rapito da ragazzino e venduto come schiavo da un mafioso affamato di potere, da allora non ha mai pensato ad altro che a vendicarsi. Per dodici anni ha esplorato il mondo degli schiavi del piacere alla ricerca dell’uomo che ritiene responsabile del suo tremendo passato. Finalmente riesce a trovare l’artefice della sua sofferenza: ha una nuova identità, ma la stessa natura di un tempo. Per avvicinarsi abbastanza da colpirlo, Caleb deve trasformarsi in ciò che più odia e rapire una bellissima ragazza perché sia la vittima che lui stesso è stato.
Olivia Ruiz ha diciotto anni e si è appena svegliata in uno strano posto. Bendata e legata, ad accoglierla c’è soltanto una calma voce maschile. Si chiama Caleb, ma vuole essere chiamato Padrone. Olivia è giovane, bellissima, ingenua e testarda. Possiede una sensualità oscura che non riesce a nascondere. Pur essendo terrorizzata dall’uomo forte, sadico e arrogante che la tiene prigioniera, l’irresistibile attrazione che prova per lui la tiene sveglia nel buio.
Care Rumorine,
sono davanti a questo foglio e sto pensando da un po’ come dar via alla recensione di questo libro.
Ovviamente non aspettatevi cuori e amore, perché qui ci troviamo di fronte a emozioni che portano all’oscurità senza farci più trovare la luce.
CJ Roberts ci narra la storia di Caleb, alla ricerca di una vergine da portare in Pakistan per venderla come schiava. Il suo passato lo ha portato nelle tenebre, ed ora svolge il suo ruolo come gli viene ordinato dal suo sommo capo Rafiq. Finalmente questa volta Caleb può portare a termine quanto progettato da tanti anni.
“Vendetta. Dopo dodici anni passati a pianificarla, la realizzazione era ormai questione di mesi.”
Gli ordini avuti sono ben precisi: una vergine da sottomettere e ammaestrare nel giro di sei settimane. Caleb pensa di non aver alcun problema avendo trovato e domato nuove schiave già molte altre volte. Solo che non aveva mai incontrato Livvie: una piccola donna con poca stima di sé che nasconde anche lei i suoi segreti.

Dal momento in cui Caleb rapisce Livvie inizia l’inferno per entrambi.
Lei vive nella paura, nella continua angoscia non conoscendo che cosa le riserverà il futuro. Poco prima il suo unico pensiero era correre a prendere l’autobus per andare a scuola, e in un batter di ciglia si ritrova priva, non solo dei suoi vestiti ma di tutte le emozioni che una donna può provare. Ora il suo compito è solo ubbidire ed essere sottomessa al volere di un uomo.
“Avevo capito. Lui era un uomo, e io? Io non ero nient’altro che una ragazzina, non ancora donna. Dovevo cadere ai suoi piedi e venerare l’altare della sua virilità, grata del fatto che lui si fosse degnato di darmi attenzioni. Tutto questo lo compresi con un semplice tocco.”

Lottare, gridare, graffiare, dimenarsi, urlare e piangere… e alla fine resistere e tentare di capire. Livvie lo fa con ogni singola fibra seppur completamente umiliata. Perché vuole sopravvivere, vuole dimostrare a Caleb che è forte anche se il suo passato l’ha spezzata ancora prima di sbocciare.
“Quando mi toccava, mi sforzavo di rimanere immobile. Quando mi parlava, non dicevo una parola. Quando non riuscivo a resistere, chiedevo scusa. Ma più io diventavo arrendevole. E più diventava crudele. Non capivo.”
Ma a volte si sa che le nostre sensazioni possono portarci a vivere qualcosa di imprevisto. Qualcosa di cui non avevamo valutato l’esistenza. Nessuno di noi può essere certo che domani sarà come oggi, che quello che avete deciso che accada, effettivamente succederà. Il tempo scorre, gli eventi possono mutare rapidamente, anche se non siamo pronti al cambiamento. E se dal male nascesse un sentimento al quale non si riesce a dare un nome?
Caleb e Livvie, lui il “Padrone” e lei la “Gattina”. Schiaffi che si trasformano in carezze, braccia che da morsa infernale diventano abbracci nei quali rifugiarsi. Occhi che sprigionano odio e disprezzo, per poi non essere in grado di distinguere ciò che vedono.
Tutti e due i personaggi si troveranno di fronte alla loro trasformazione causata dal dolore che si infliggono a vicenda.
“Più tempo le passava vicino, e più sentiva perdere la fiducia in se stesso. Specialmente ora, che ogni volta che la vedeva non poteva fare a meno di ripensare al suo corpo che tremava sotto di lui. Chiedendo di più senza rendersene conto.”
Durante tutta la storia ho avuto la percezione dei continui mutamenti di Caleb e Livvie.
Caleb sembra essere freddo e criptico, per ritrovarsi alla fine a porsi mille domande e vacillare. Mentre Livvie da insicura e terrorizzata si rende conto che per cercare di salvarsi dovrà tentare di far emergere la parte spietata di se stessa in modo da poter affrontare il suo futuro ormai segnato.
E così da piccola gattina indifesa e da domare “era come una pantera o una leonessa ed era strano in quel modo pensare che lui le avesse dato un nomignolo così appropriato.”
Vi anticipo che questo è il primo libro della serie, e non è autoconclusivo. Infatti io sono ancora con il cuore in gola e mi chiedo “E ora quanto dovrò aspettare per capire chi riuscirà a sopravvivere?”
Penso che il mio cuore non sia più in grado di reggere i cliffhanger. Ad ogni modo resto sintonizzata in questo limbo dark in attesa del seguito.
La storia è narrata in prima persona per quanto riguarda Livvie, mentre in terza persona per Caleb, in una sorta di POV da ambo le parti.
Non mi sento di consigliarlo a tutte. Per leggerlo dovete svuotare la mente, e non avere pregiudizi. Essere pronte a scene violente.
Però per chi ama il genere, per chi è dark inside, può sicuramente affrontarlo.
Sono rimasta con le cicatrici e con la voglia di lottare. Sono nelle tenebre in attesa di ritrovare la luce.
Come Livvie resto in attesa del mio destino, pronta a combattere con le unghie e coi denti.

Un abbraccio,
Gresy Sue


2 commenti:

Vanessa ha detto...

Bellissima recensione per un dark assolutamente da leggere!!!

Lidia ha detto...

Bellissimo! Mi è piaciuto moltissimo

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