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giovedì 18 agosto 2016

Recensione " Il sogno che ho di te " di Emanuela Aprile

Ciao Rumors! Oggi la ditta Nanà/ Grey Sue ha recensito per noi un self publishing tutto italiano " Il sogno che ho di te" di Emanuela Aprile.
Titolo : Il sogno che ho di te
Serie : Sergent Series
Autrice: Emanuela Aprile
Genere: Contemporary Romance
Editore: Self published
Data di Pubblicazione: 30.03.2016
Prezzo: € 0,99 Cop. Flessibile € 13,52
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Eleonora si trasferisce inaspettatamente lontano dalla sua amata Genova per sfuggire ai propri demoni. Affrontare una nuova sfida all'interno di una comunità per minori non è affatto semplice ma la donna non si arrende facilmente, non dopo ciò che ha vissuto. Il destino le regala una seconda possibilità e la giovane psicologa non vuole affatto sprecarla. Monopoli è una città splendida che la colpisce a primo impatto. I colori surreali e i paesaggi mozzafiato l’affascinano immediatamente proprio come il giovane ragazzo dagli occhi azzurro mare che incontra casualmente in un pub. 
Alessio, di giorno un affermato Sergente della Guardia Costiera e di sera un affascinante e galante ‘latin lover’, conoscerà finalmente l'amore vero, al contempo travolgente e dannatamente doloroso. Quell'amore per il quale si navigano mari inesplorati senza paura, quel sentimento che la burrasca mette a dura prova fino all'arrivo del sole benevolo. 
Dal primo sguardo tra i due nasce un forte legame ma le difficoltà sono dietro l'angolo; il passato di Eleonora tornerà a galla mettendo a dura prova il loro sentimento. 
Riusciranno a resistere alla burrasca? Complici una bambina dolcissima, il potere dello zucchero a velo ed una zia invadente, ecco a voi “Il sogno che ho di te”, una storia profondamente delicata che intreccia sentimentale e drammatico regalando una nuova speranza alla dolce Eleonora. 


“Freddo, ancora più freddo. Inizio a urlare come una pazza in preda all'angoscia e al dolore. Mi sento svuotata, privata della mia essenza.

Un dolore primitivo, inimmaginabile, straziante…”
Rumorine,
avete mai provato la sensazione di essere così paralizzate dalla sofferenza da non riuscire a respirare? Avete mai guardato il dolore negli occhi e testato il vostro coraggio ricominciando da zero? Un altro luogo, un altro lavoro, un mondo che non fa parte del vostro passato?
È questo che fa la nostra protagonista, Eleonora, una ragazza rotta dentro. Ha attraversato l’inferno, ha assistito alla sua disfatta ma ha saputo rialzarsi dopo uno dei dolori più grandi per una donna.
Un salto ad occhi chiusi. Ricominciare. Ovunque, ma non in quella casa. Allontanarsi da una città, Genova, che conosceva la sua storia. Scappare da un rapporto che custodiva le fotografie di un pezzo della sua anima. 
“I ricordi felici mi ossessionano ancor più di quelli che mi hanno stravolto l'esistenza. La casa profuma di noi, di ciò che avevamo e non avremo più.”
Ed ecco, proprio in mezzo al buio, una luce: Alessio, sergente della Guardia costiera, che irrompe nella sua vita illuminandola come un faro nella notte. E con lui, complice una splendida Monopoli, la nostra protagonista scende a patti con il suo dolore e ritorna a respirare. Il suo cuore ritorna a battere, la sua anima a sperare.

Alessio entra in punta di piedi nella sua vita: nei suoi occhi riesce a scorgere le ombre di un passato che sembra non abbandonarla; sul suo corpo contempla le cicatrici di un dolore che ha spezzato la sua anima. Ma lui, pian piano, riesce ad abbattere tutti i suoi muri, oltrepassando le barriere del suo cuore.
Ma il passato non è una terra lontana e ritorna ad esigere il suo prezzo, facendo sprofondare Eleonora nell’oblio di una sofferenza e di ricordi strazianti.
“Resto immobile. Vorrei solo chiudere gli occhi e immaginare di non essere qui, in questo momento, imprigionata tra il mio passato ed il presente…un presente che mi ha regalato un istante di luce.
Ora è solo buio. Fuori e dentro.”
E cosa può fare la nostra Eleonora se non continuare a trascinarsi?
Sperando di vivere.
O di morire.
Ma, quando l’inferno spalanca le sue porte e la catapulta nella paura più pura, tutto diventa chiaro.
La speranza si trasforma in dolore. Il dolore diventa speranza. E ciò che sembrava impossibile, il sogno che Eleonora aveva riposto nel cassetto, diventa realtà.

E…basta! Non possiamo privarvi del piacere di leggere questo libro che ci ha rubato il cuore.
Quest’opera prima di Emanuela Aprile analizza e scandaglia in profondità le emozioni umane, ne traccia i confini e ci permette di viverle sulla nostra pelle.
Ci siamo ritrovate a sospirare e perdere battiti del cuore. Ci siamo perse nei meandri dell’oscurità che sembrano avvolgere Eleonora. Perché la vita non è una mera suddivisione tra bianco e nero. Non esiste una “scelta giusta” e, a volte, il passato ci schiaccia e ci richiama come una sirena. Ci alletta con le sue false sicurezze, ci offre un giaciglio su cui far riposare un cuore stanco.
E, chi ha provato QUEL DOLORE, sa che non si può cancellare tutto con un colpo di spugna.
Alessio rappresenta il colore nel buio, la luce nell'oscurità, il porto sicuro a cui approdare. Ma non è un cavaliere con l’armatura scintillante. Persino lui dovrà fare i conti con le sue paure, anche lui perderà tutto, anche per lui si apriranno le porte dell’Inferno.
Fondamentali e ricchi di sfumature sono i personaggi secondari: prima fra tutti Zia Clelia, una moderna Cupido in gonnella che scaglia frecce qua e là cercando di risollevare animi e alimentando un plot meraviglioso.
Lo stile della scrittrice è fresco, fluido, si colora di un ventaglio di sfumature: dai toni drammatici passa a quelli più leggeri e spassosi, il tutto senza perdere coerenza e mantenendo sempre alta la curiosità e l’attenzione del lettore.
Non ci resta che aspettare con ansia il secondo libro che contemplerà una coppia molto cara ai nostri cuori (vieni dalle zie, Tomaso!) su cui abbiamo raccolto gli indizi nelle pagine che abbiamo letto…e dobbiamo ammettere che le aspettative sono tante!
Rumorine, questo è un libro che insegna a non arrendersi mai, ad affrontare la sofferenza, ad attraversare l’inferno, a sfidare il buio anche solo con un fiammifero in mano. Perché tutto quello che accade nelle nostre vite ha un senso, ci conduce verso una direzione ed illumina il nostro cammino.
Ma, la cosa più importante è che…se le premesse sono queste, noi tentiamo il concorso nella Guardia Costiera.
Xoxò,
ditta Nanà/Gresy Sue

E penso che non potrei desiderare di più dalla vita, una vita che mi ha tolto tutto per poi regalarmi il paradiso.
Perché sì, è questa la felicità.”

1 commento:

aworldoffables ha detto...

Ciao, ho scoperto il tuo blog e mi sono iscritta ai lettori fissi:) se ti va di passare sul mio^^
http://aworldoffables.blogspot.it/
grazie,
Camilla:)

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