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lunedì 4 luglio 2016

Recensione in anteprima "L'inizio del gioco" di Sophie Jordan

Buonasera Rumors. Stasera Giusy ci parla in anteprima del New Adult L'inizio del gioco di Sophie Jordan, il primo della trilogia The Ivy Chronicles Series  in uscita domani 5 Luglio targato Newton Compton.
Titolo: L'inizio del gioco (The Ivy Chronicles Series Vol. 1) 
Autrice: Sophie Jordan
Editore: Newton Compton
Genere: New Adult
Prezzo: Eur 4,99
Uscita il 5 luglio 2016
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Fin da quando riesce a ricordare, Pepper è innamorata del fratello della sua migliore amica. Hunter è l’uomo perfetto, la chiave per ottenere tutto ciò che lei ha sempre desiderato: sicurezza, stabilità, una famiglia. Ma se vuole realizzare i suoi sogni, Pepper deve fare in modo che Hunter si accorga di lei, che smetta di vederla solo come “l’amica di sua sorella” e che inizi a considerarla una vera donna. Certo lei non può contare su una grande esperienza in fatto di uomini, ma ha intenzione di rimediare passando da principiante a esperta del sesso con l’aiuto di qualcuno che sa il fatto suo. E le sue compagne di università sembrano avere il candidato ideale. Solo che il barman Reece non è affatto come Pepper se l’aspettava. È fantastico, d’accordo, ma è anche pericoloso, profondo, con un passato tormentato. Presto le “lezioni di seduzione” iniziano a sconvolgere le vite di entrambi, perché nessuno sa cosa può succedere quando si superano i preliminari e si fa sul serio…
Buona sera, Rumorine.
Oggi, vi parlo in anteprima de “L’inizio del gioco” di Sophie Jordan. Primo libro di una serie New Adult composta da tre libri autoconclusivi, “THE IVY CHRONICLE SERIES”.
Questa prima storia, vede come protagonisti Pepper e Reece.
Lei è una ragazza semplice, studiosa e innocente, da sempre innamorata segretamente del fratello della sua migliore amica, Hunter.  Pepper, per  tirare avanti, lavora come Babysitter e vive la sua vita con assoluta monotonia, seppellendo giorno dopo giorno un passato burrascoso che si porta alle spalle.
Reece, è un barista super sexy dall'animo tormentato. Si porta dentro un senso di colpa ingiustificato. “Convive” con un padre che è tutto fuorché un genitore e un bel fratello minore di soli diciotto anni, troppo sviluppato per la sua età e che sfrutta questa cosa in suo favore per saltare sui letti delle ragazze più grandi.
Le sensazioni prendevano il sopravvento. Era impossibile non comprenderne il potere, la forza. Irradiava a ondate da lui e per quanto tutto questo – tutto lui – fosse inebriante, mi faceva anche un po’ paura. Come una di quelle giostre al parco divertimenti che ti buttano giù dal cielo e poi ti riportano su un secondo prima di spiaccicarti al suolo. In quel momento mi sentivo tutto fuorché al sicuro.

La storia inizia quando la migliore amica di Pepper, le fa una telefonata per informarla che suo fratello, Hunter, si è finalmente lasciato con la sua fidanzata e che quindi questa è l’occasione perfetta per dichiarargli il suo amore. Chiusa la telefonata flash, Pepper riflette, ed euforica aggiorna la situazione alle sue due compagne di stanza. Tutte insieme arrivano alla conclusione, che visto e considerato la sua scarsissima capacità di interagire con l’altro sesso,  ha bisogno di fare pratica.  Una delle due compagne di stanza, quella più festaiola e libertina, suggerisce proprio un barista super sexy, cupo e spigoloso che ha la fama di portarsi a letto ogni donna in circolazione. Pepper è dubbiosa e timorosa, ma le amiche la convincono, si acconciano e vanno tutte insieme in questo benedetto bar.
Reece nota subito Pepper. Lei rimane imbambolata. Senza fiato. Lui la  definisce immediatamente una brava ragazza. La nota. La osserva in silenzio. Se ne innamora per primo e obbligatoriamente e inconsapevolmente Pepper,  ogni sera, con un pretesto qualsiasi varca la soglia di quel bar bramando sempre più un qualcosa da Reece…  quasi dimenticando che era andata li per un scopo ben diverso. È così, inizia il gioco…

Appoggiai il telefonino sulla scrivania e guardai la porta comunicante. Il suono della televisione si spandeva nella mia stanza. Em studiava sempre con la TV accesa. Feci un passo in quella direzione, poi mi fermai; decisi che non le avrei detto dell’appuntamento. Dopo l’interrogatorio di poco prima, vi avrebbe letto un’ammissione che Reece mi mancava e volevo rivederlo o un’altra sciocchezza del genere.
Non era così. Stavo solo approfondendo la mia istruzione. Il nostro pseudo appuntamento sarebbe stato un banco di prova per quando sarei stata invitata da Hunter. Se mai fosse successo, come speravo.
Era una recita. Sentii il centro del petto stringersi fastidiosamente. Sfregai quel punto per alleggerire la tensione. Già. Recita. Come tutto ciò che avevamo fatto. Niente di più. Niente di reale
La storia è bella. Non avrei torturato La Boss per niente… Mi piaceva la trama, mi intrigava molto. Avevo letto pareri positivi e quindi mi ero immaginata chissà che cosa… ma sinceramente un pochino mi ha deluso.
L’autrice pur essendo indubbiamente brava, ha tralasciato cose che non doveva tralasciare. Il passato dei due protagonisti è  accennato. La migliore amica di Pepper è praticamente inesistente per tutto il libro, tranne che alla fine che compare in una scena e se ne va immediatamente. Che migliore amica è? Secondo me, le sue migliore amiche sono le compagne di stanza, mi sembra più logico e più veritiero visto come si comportano e il rapporto che hanno.
Diciamo che è stato tutto  abbastanza veloce. Ho finito il libro e non ci volevo credere… giravo quelle pagine con foga, alla ricerca della svolta, del sospiro, del batticuore vero… di qualcosa che non mi è arrivato per davvero come volevo. Non so come spiegarlo, secondo me manca qualcosa.   Il protagonista è un bel protagonista sul vero senso della parola, lei non è di meno e i personaggi secondari hanno pure un loro perché... le scene hot mi sono piaciute. Mi è piaciuto molto il fratellino playboy di Reece. Tutto sommato è da leggere. È un libro che piace, l’autrice è brava. Può essere che la mia impressione non corrisponde alla vostra.
«Tu non vuoi Hunter. Cerchi ancora il tuo Orso Viola. Qualcuno che ti dia un senso di sicurezza. Non capisci. Non esiste. Per quanto tua mamma si sbagliasse su un mucchio di cose, su questo aveva ragione. Le cose brutte capitano e non ci sarà sempre qualcuno a proteggerti da loro».
Scossi la testa. «E quindi? Devo premere un interruttore e rinunciare a una cosa buona e abbracciare…».
Lo percorsi con lo sguardo.
“Te”.
Non lo dissi, ma lo sentimmo tutti e due. Capì. Mi strappò il viso con gli occhi, si aprì un sentiero infuocato in mezzo ai miei lineamenti, niente gli sfuggì. Vide di me più di quanto avessi mai rivelato a chiunque, tutte le mie imperfezioni.
Emise un verso di disgusto e si avviò alla porta. L’aprì, si fermò e rimase lì, a fissarmi dall’altro lato della stanza. «Non te ne accorgi nemmeno. Non troverai mai nulla di più sicuro di me».
E poi scomparve. Ero tutta sola.
Penso che, se solo l’autrice avesse approfondito e curato meglio, questa sarebbe stata una storia da rileggere ogni mese.
Aspetterò di leggere il prossimo libro su Emerson, una delle due compagne di stanza di Pepper, precisamente quella festaiola e libertina. Chissà… potrei cambiare idea. Questa storia sarà completamente diversa, non stiamo parlando di una ragazza vergine che fa la Babysitter, stiamo parlando di una ragazza che sa quello che vuole, come lo vuole e con chi.  Una notte, un ragazzo sexy dei quartieri poveri, la salva in un bar di motociclisti e senza darle quell'importanza a cui è abituata la rimanda a casa.  Nonostante lei è abituata  a prendersi ciò che vuole, questo bel ragazzo sarà immune alle sue battutine provocanti e ai suoi sorrisi invitanti. E così, convinta di vincere, come sempre, inizia la sua sfida: mettere in ginocchio il cattivo e sexy motociclista.
Cu tuttu lu cori,
Giusy Cu.

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