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giovedì 7 luglio 2016

Recensione "Bugie nascoste" di Alessandra Torre

Ciao Rumors! Oggi in via eccezionale, Nanà e Silvia ci parleranno insieme del tanto atteso libro di Alessandra Torre intitolato Bugie nascoste uscito pochi giorni fa ed edito Mondadori.
Titolo : Bugie nascoste
Autrice: Alessandra Torre
Genere: Erotic Romance
Editore: Mondadori
Pubblicato: 05.07.2016
Prezzo Kindle: Euro 9,99
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Brant.
A vent'anni era già miliardario. Siamo stati insieme per tre anni. Mi ha chiesto di sposarlo quattro volte. E quattro volte gli ho detto di no.
Lee.
Fa il giardiniere – quando non è occupato a farsi le studentesse. È bravo con le mani e con tutto il corpo... L'ho inseguito per quasi due anni...
Avanti. Giudicatemi. Non avete idea di cosa comporti il mio amore.
Se pensate di avere già sentito questa storia, vi sbagliate.

Ciao, Rumorine!
Questa volta siamo dinnanzi ad un triangolo ed è tutta questione di matematica: Nanà e Gresy Sue stanno al “panino emotivo” come la sottiletta sta al toast. Giusto, Gresy?
Come darti torto, Nanà?!! Ma qui ci siamo imbattute in uno di quei panini succulenti che ti fanno venire la bava agli angoli della bocca. Ad ogni pagina che si leggeva non ci si sentiva sazie perché ne avevi bisogno di un'altra ancora fino ad arrivare alla fine.
Già, perché la Torre è così: bisogna camminare in punta di piedi tra le sue pagine e arrivare sino all’epilogo trattenendo il respiro, come in una sorta di apnea emotiva. E ci si ritrova in un dedalo di stati d’animo, ansimanti e sbigottite con mille “perché” sussurrati a fior di labbra.
La scrittrice ci mette di fronte a questo triangolo composto da Layana, una donna cresciuta seguendo gli schemi di una famiglia facoltosa ma alimentando il sogno di evadere da quel mondo, ed è quello che decide di fare al compimento del suo 25mo compleanno. È una donna bella, elegante, determinata. E sa come ottenere quello che vuole.

Nanà, a te la scelta: Brant o Lee? Non posso descrivere io tutto questo ben di Dio.
Secondo te?
Ok. Mi prendo Brent.
"Brant Sharp. Genio. Miliardario. Filantropo."
Grazie alla sua genialità nel campo informatico è riuscito a creare un impero a sei zeri. È un uomo ricco e solo. Maniaco del controllo ma nel momento in cui vede Layana la sua vita prende una piega diversa: conosce l’amore.
Dai, Lee è tutto tuo.
Lee, oh Lee. È come il cacio sulla pasta. Entra nella vita della protagonista con la sua jeep, un tosaerba e le mani callose. L’idea del fidanzato perfetto si sta sgretolando, Layana è costretta a fare i conti con la caducità di Brent, con i suoi segreti zittiti e si lascia travolgere da un uomo completamente agli antipodi: Lee è rude, passionale, vorace, animale. La desidera, la respinge, la divora, la mortifica, la marchia, la fa sua in un parcheggio, poi in un bagno lurido, e va via lasciando dietro di sé un effluvio di terra, erba e sudore.
“Quest’uomo mi usava, concentrato solo sul suo piacere, senza mascherare in nessun modo l’attrazione che provava per me. Avrebbe dovuto sembrarmi sbagliato, invece che eccitante, ma era entrambe le cose, ”

(…e non riporto i commenti di Gresy che avrebbero fatto arrossire persino uno scaricatore di porto)
Sì, certo i “MIEI” commenti! Il problema è proprio qui: per due anni Layana si divide tra Brant e Lee arrivando a commettere azioni al limite della pazzia. Si possono amare due uomini?
Oh, anche più di due.
Ma smettila! Brant e Lee sono uno l’opposto dell’altro, il polo nord e il polo sud. E Layana non riesce a staccarsi da loro, vivendo tra mille bugie.
“Mi ritrovai davanti ad un abisso di menzogne e dovetti decidere se buttarmi o scappare. Avrei potuto darci un taglio. Troncare e andare avanti per la mia strada... invece rimasi sul ciglio del baratro a guardare il fondo.”
Anche se le prove addotte dall’accusa delineano la protagonista come una donna amorale, dedita all’edonismo, egocentrica e snob, in realtà Layana è una moderna Penelope che attende sulla sua isola disfacendo la sua tela e proteggendo il suo uomo. Perché è di questo che stiamo parlando: un amore che sacrifica se stesso e testa i propri limiti, un sentimento che vale le verità taciute e le bugie nascoste, un trasporto totalizzante che annulla ogni tipo di razionalità e spinge allo stremo cuore e muscoli.
“Quando ami davvero qualcuno, non puoi andartene. Non importa cosa ti fa. Qualsiasi bugia esca dalla sua bocca, qualunque azione commetta, ti leghi saldamente alla sua vela e giuri di stargli accanto nella buona e nella cattiva sorte.”

In ogni storia c'è sempre un “però”. Ed è proprio quel però che ci ha portato in fondo a questo libro, tenendoci incollate per ore, isolandoci dal mondo ed entrando in quello di Layana. La necessità di comprendere gli intenti sottesi alle azioni della protagonista ci ha portate a guardare aldilà del nostro pudore, del giusto e sbagliato, del giudizio affrettato. E questo “però” non può essere svelato… perciò a voi l’onere di risolvere il mistero.
Leggere questo romanzo è stato come scalare una montagna ma, raggiunta la vetta, abbiamo visto oltre l'orizzonte... siamo andate oltre, con Layana. E il cerchio si è chiuso.

Ma ci siamo portate dietro anche Brent e Lee. Luce e oscurità. Pacatezza e implacabilità. Yin e Yang. E, se ci considerate pazze, le azioni della protagonista fugheranno tutti i dubbi al riguardo. Perciò armatevi di sangue freddo e seguiteci. Io e Gresy vi facciamo strada. E ci facciamo anche qualche panino, di grazia.
“Lo so che non capite. Lo so che mi odiate…il grido silenzioso non smetterà finché non staccherò la spina e l’ululato riempirà l’aria. E quando saprete tutto capirete. Voi avreste fatto lo stesso.”

Gresy?
Dimmi.
Abbiamo dimenticato di dire che Jillian è peggio di una suocera antipatica che ha bisogno di fare un viaggio transoceanico.

Nanà&Silvia

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