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giovedì 9 giugno 2016

Recensione "Fermo a te… e me" di Cinzia La Commare

Buongiorno Rumors. Ecco un'altra New Entry del Rumore. Da oggi la bravissima autrice Emme X, collaborerà con noi mettendo le sue recensioni che potrete leggere anche nel suo blog Romanticamente Libri. Oggi Emme ci parlerà di Fermo a te… e me di Cinzia La Commare. Dopo “Ad un bivio tra me e te” e “Te prima di me”, Carlotta e Antoine tornano in “Fermo a te… e me”, l'ultimo libro della trilogia.
Titolo: Fermo a te… e me
Autore: Cinzia La Commare
Editore: Self-publishing
Genere: Romance
Prezzo lancio: € 0,99
Amazon

Siamo strade che portano in mille direzioni, strade che si intrecciano con altre.
Strade che agli incroci che la vita ci mette davanti possono prendere rotte differenti e allontanarsi, pur continuando a scorrere parallele.
Carlotta e Antoine hanno scelto la loro direzione: davanti ad un bivio hanno scelto due strade differenti, due strade che potrebbero scorrere così per sempre, senza mai ricontrarsi.
Le loro vite sono cambiate: uno di loro ha perso ogni cosa, ogni certezza, l’altro ha ricostruito un nuovo mondo che, per quanto fragile, lo fa sentire protetto.
Hanno scelto di dividersi, ma il loro destino glielo permetterà davvero o torneranno a ritrovarsi viso a viso davanti allo stesso bivio?
Anche stavolta, per l’ultimo libro della trilogia, sta al lettore scegliere da quale punto di vista iniziare a leggere la storia.
E come sempre, per avere una visione totale di ciò che è accaduto, dovrete guardare la storia dal punto di vista di entrambi.


Nel terzo volume della trilogia di Cinzia La Commare, ritroviamo Carlotta e Antoine, i due protagonisti che ci hanno fatto innamorare, patire, sognare, a volte arrabbiare.
Carlotta aveva preso la sua decisione sofferta ed era tornata in Tirolo a leccarsi le ferite, lasciando Antoine in Francia.
Come ormai sapete, la trilogia è composta dai due punti di vista, non alternati ma separati, infatti sarà il lettore a decidere se iniziare a leggere dal racconto di Antoine o da quello di Carlotta. Io seguo per gradi, quindi ho iniziato da Carlotta.
Lei, pur soffrendo e tormentandosi sulla sua scelta, ha deciso di aprire la pasticceria che apparteneva a sua nonna. In un certo senso è riuscita ad andare avanti con la sua vita, creando le basi per una stabilità futura. Al suo fianco troviamo Alex, per lei solo un caro amico, per lui la speranza di diventare qualcosa di più.

Conosciamo anche Peter, il gestore di un locale in cui Carlotta è solita bere la sua tisana dopo la chiusura della pasticceria. È proprio lui a spronarla, consigliandole di concedersi un’altra opportunità.
"Concediti di rivederlo, concediti di capire se puoi davvero sopportare il suo sguardo senza sentirti morire”.
Sì, perché pur non volendo, Carlotta sarà costretta a ritornare in Francia per il matrimonio della sua amica Diana e lì incontrerà Antoine.
Antoine, a differenza di Carlotta, sembra aver chiuso con tutti, soprattutto con la sua odiosa famiglia. Non ha un obiettivo, tutto è finito con la perdita di Carlotta. Continua a tormentarsi, cercando di capire quali motivi l’hanno spinta ad abbandonarlo. Al suo fianco s’insinua Marianne, amica d’infanzia da sempre innamorata di lui. Ben presto, dovrà arrendersi all'evidenza che non c’è spazio
per lei nel cuore di Antoine.
La storia è concentra soprattutto sui sentimenti che stanno provando i due protagonisti, sulla loro sofferenza e sul modo diverso in cui affrontano la separazione. Ognuno si approccia al dolore in maniera differente.
Da una parte c’è lei: non ride, non si fida, non è felice. 
La vita mi ha già concesso questa possibilità e l’ho sprecata. L’ho sacrificata. Ho sacrificato il mio amore, quello vero. E io credo che quel tipo d’amore ti capiti solo una volta nella vita, se sei fortunato. Ecco, è questo che potrei dire a quella gente: non sono perfetta, la mia vita non lo è, ma sono stata fortunata. Lo sono stata davvero, un tempo.
Dall’altra c’è lui: deluso, ferito, fermo. Fermo a lei…
La lettura scorre bene, anche se avrei voluto dare più spazio al loro incontro, alle emozioni palpitanti di rivedersi, magari rendendo difficile il perdono. L’autrice, invece, ha preferito dare spazio al dolore causato dalla perdita dell’amore, quello che dovrebbe durare per sempre, riservandoci un finale commovente. In maniera intensa, ci narra quanta sofferenza c’è dietro la fine di un rapporto.
Non mi resta che salutare Carlotta e Antoine e consigliare, a chi non lo avesse ancora fatto, di leggere le loro avventure.

Emme X
(dal blog romanticamentelibri.blogspot.it)

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