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giovedì 14 aprile 2016

Recensione "Strade nascoste" di Mirco Tondi

Ciao a tutti. Oggi Vittorio De Agrò vi parla di  un romanzo fantasy intitolato "Strade nascoste" di Mirco Tondi
Titolo: Strade nascoste
Autore: Mirco Tondi
Autopubblicato. 2.99 E. 
Pagine 1432
Al momento assente su Amazon Sito personale: http://www.lestradedeimondi.com 
Link dove è possibile leggere gratuitamente il primo capitolo: lestradedeimondi

Gli uomini hanno dei limiti: è questa la benedizione e la maledizione della loro natura. Sono le parole del Messo su cui riflette Ariarn durante la ricerca affidatagli. Una ricerca dove è coinvolto l'Ordine della Rivelazione, a cui i governi si sono rivolti per trovare una cura alla malattia che ha colpito le regioni di Asklivion; un male che si scoprirà essere peggiore di qualsiasi epidemia conosciuta e a cui forse non ci sarà rimedio finché esisterà l'uomo. Con Periin, Ghendor, Reinor e Lerida si ritroverà ad affrontare una lotta contro un nemico di cui soltanto in pochi sono a conoscenza, che è rimasto a lungo nell’ombra dimenticato, ma che ora è pronto per mettere in atto il suo piano dopo aver a lungo aspettato che giungesse il suo momento. Macchinazioni architettate per una conquista che da tempo sta aspettando di trovare realizzazione, che porterà a molte battaglie e a un conflitto finale che lascerà molti dubbi e l'unica certezza che il vero nemico non sia stato quello affrontato ma qualcosa che è sempre stato al fianco e di cui non si sospettava. Un nemico che in qualche modo l’uomo ha sempre protetto, che è la causa generatrice dei mostri con i quali si combatte. Un nemico in grado in qualsiasi momento di creare mostri di grande portata, come si ha avuto modo di vedere. 
Per la seconda volta in poco tempo mi ritrovo a scrivere, a malincuore, una recensione non positiva su questo blog. E’ un vero dispiacere dover mettere per iscritto la mia delusione e soprattutto le mie perplessità nei confronti di un giovane scrittore e del Suo testo.
Ogni volta che Lidia mi affida un romanzo da leggere, sono sempre speranzoso di innamorarmi della storia e di poter esaltare il talento e la creatività dell’autore.
Oggi pomeriggio dopo un mese ho terminato la lettura del lungo e articolato romanzo di Mirco Tondi. Non è stata una lettura facile e leggera sebbene sia sulla carta un fantasy presentando anche elementi mistici e utopistici.

Mirco ha dimostrato di essere uno scrittore dotato di grande fantasia e capacità di costruire un mondo affascinante e particolare e abitato da personaggi unici e dotati di personalità e carisma.
Il talento di Mirco è indiscutibile nel costruire una storia articolata, ricca di colpi di scena e nello stesso tempo ricco di spunti filosofico e religioso.
Tutto ciò però non è bastato ad appassionarmi e ai coinvolgermi fino in fondo.
L’intreccio narrativo è troppo articolato e dispersivo facendo perdere troppo spesso al lettore il vero filo rosso della storia e annacquando il pathos e incisività narrativa.
Si fatica ad entrare nel cuore della storia e del messaggio del testo, a causa di troppi passaggi eccessivi e ridondanti e soprattutto superflui.
Il lettore rimane sicuramente colpito dai protagonisti e dalle loro coraggiose gesta contro avversari pericolosi e oscuri e di come l’uomo sia artefice del proprio destino sia bene che nel male
Sarebbe stato consigliabile ridurre le 1400 pagine del testo per dare maggiore risalto ai punti più salienti evitando di cadere in un involontario auto compiacimento della propria creatività.
Mirco ha uno stile pulito, elegante e diretto dimostrando di avere delle potenzialità importanti e che sono certo in futuro potrà dare a vita a romanzi più convincenti e avvolgenti

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