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domenica 31 gennaio 2016

Recensione ""Contro Tempo" di Laura Pellegrini

Ciao a tutti! Aspettando con ansia il prossimo libro in uscita tra pochi giorni esattamente il 2 febbraio, stasera la nostra Vanessa Ceschin, ci parla di "Contro Tempo" di Laura Pellegrini. Un Contemporary Romance che parla di Marco, un bellissimo ragazzo ventottenne.
Titolo: Contro Tempo
Autrice: Laura Pellegrini
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporary Romance
Prezzo Kindle: EUR 2,99
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Una cascata di riccioli neri, due occhi scuri e profondi e una moto potente e rumorosa come unica amante. Marco viene dalla strada, da un quartiere violento e difficile che lascia i segni addosso più di mille schiaffi. Lui corre come se non ci fosse un domani e sa di essere il migliore. Vincere, non mostrare le proprie debolezze, non raccontare i propri cavoli agli altri: questo è il corretto modo di vivere, questo, l’unico modo che conosce per farlo.
Arrogante, scontroso, dispotico, usa le donne a proprio piacimento. Non ama, perché sa che l’amore altro non è che un’assurda perdita di tempo. Per lui gli uomini veri non ammettono debolezze e l’amore lo è per definizione. Ma la vita non si può controllare come una motocicletta. La vita a volte prende strade sconosciute, inerpicandosi per sentieri impervi che, come spesso accade, attraversano luoghi dimenticati, come i sentimenti. Così correre non basta più e nemmeno mentire.

“La strada come una pista, i lampioni che saettavano ai margini, le mani che gli dolevano mentre il tachimetro segnava i centotrenta chilometri orari in pieno centro urbano, ma il viso di lei era ancora lì, presente, ingombrante, come la consapevolezza che quello non fosse solo un malessere ma uno stato d’animo.
Decelerò, fino quasi a fermarsi. Aprì il casco e respirò a pieni polmoni l’aria fresca. L’avrebbe portata a casa e poi avrebbe fatto in modo di non rivederla più. Ci mancava solo che lei si innamorasse… No, avrebbe dato sfogo alle proprie pulsioni, l’avrebbe avuta per l’ultima volta e poi ognuno per la propria strada, come se nulla fosse mai successo e come era abituato a fare.”

Nell’attesa dell’uscita ormai a breve del prossimo romanzo di Laura Pellegrini voglio parlavi oggi di Contro Tempo l’ultimo dei romanzi auto pubblicati di questa autrice. Avevo già avuto modo in passato di conoscere la Pellegrini grazie ai suoi due romanzi Tempo imperfetto e Tempo inverso, e quelli di voi che come me avevano sofferto con Flavia, divisa tra due amori tanto profondi ma anche cosi diversi tra loro, avranno sicuramente gioito nel poter finalmente leggere la storia di Marco, protagonista assoluto di questo libro.
Non vi nascondo che avevo aspettato con ansia di leggere finalmente la sua storia. Marco è a mio avviso, il personaggio più bello e carismatico del triangolo amoroso che aveva avuto luogo nei primi due romanzi.
Una cascata di riccioli neri, due occhi scuri e profondi e una moto potente e rumorosa come unica amante. Marco viene dalla strada, da un quartiere violento e difficile che lascia i segni addosso più di mille schiaffi. Lui corre come se non ci fosse un domani e sa di essere il migliore. Vincere, non mostrare le proprie debolezze, non raccontare i propri cavoli agli altri: questo è il corretto modo di vivere, questo, l’unico modo che conosce per farlo.
Arrogante, scontroso, dispotico, usa le donne a proprio piacimento. Non ama, perché sa che l’amore altro non è che un’assurda perdita di tempo. Per lui gli uomini veri non ammettono debolezze e l’amore lo è per definizione. Ma la vita non si può controllare come una motocicletta. La vita a volte prende strade sconosciute, inerpicandosi per sentieri impervi che, come spesso accade, attraversano luoghi dimenticati, come i sentimenti. Cosi correre non basta più e nemmeno mentire.
Marco, ventotto anni, moro, occhi scuri e profondi, fisico mozzafiato, colleziona donne come francobolli, è il titolare di un pub irlandese in pieno centro a Roma. Se vuoi passare una serata divertente con gli amici, tra fiumi di birra e bistecche al sangue il suo locale è il posto giusto. Peccato che proprio li accanto abbiano aperto uno di quei ristoranti radical chic vegani e biologici. E che la proprietaria Aria non perda occasione per attaccarlo ogni giorno, sia verbalmente che per vie legali, a causa del suo unico grande amore parcheggiato davanti al suo ristorante: la sua Brutale 1090r, nera come la notte. Ciò che di più vicino ad una compagnia avesse mai avuto. Lei non lo tradisce mai. Lei non sproloquia come la maggior parte delle donne. Lei corre. Punto e basta.
Cosa ha in comune con lui quella donna che mangia vegano, veste hippie, vive sicuramente alle spalle dei genitori e si diverte a giocare alla bella ristoratrice? Lui viene dalla strada, tutto quello che ha se lo è guadagnato. Lavora da quando aveva tredici anni. Ha studiato quel tanto che bastava per poter fuggire dalla vita di strada a cui sarebbe stato destinato viste le sue origini, e ha finalmente realizzato il suo sogno: il pub, un lavoro di cui va fiero e la sua Brutale con cui passa le notti a correre per le strade di Roma. Ma allora perché nonostante Aria fosse la donna più snob e cocciuta che avesse mai conosciuto era anche la donna più bella che avesse mai incontrato e l’unica in grado di fargli ribollire il sangue e non solo?
Contro Tempo nasce come spin off ed è un romanzo che può benissimo essere letto come stand alone, anche se a mio avviso per apprezzare al meglio la crescita ed il cambiamento di un personaggio come Marco può essere utile aver letto gli altri due romanzi della serie.
Marco è un personaggio tenebroso, maledettamente sexy, irascibile, impulsivo, indomabile. Uno spirito libero che vive la sua vita secondo delle regole rigide che si è imposto e da cui cerca di non uscire mai. Almeno fino a quando non si scontra con Aria. Lei capovolge completamente il suo
mondo, mandandolo letteralmente a gambe all’aria, moto compresa, e gli fa mettere in discussione, per la prima volta nella sua vita, tutto quello in cui lui aveva sempre creduto.
“Lei era il pugno nello stomaco che non ti aspetti, lo schiaffo improvviso che fa rinsavire, lei era lei, semplicemente perfetta, semplicemente Aria.”
Marco o lo si ama alla follia o lo si odia. E ovviamente poiché io sono attratta dai cattivi ragazzi come l’ape con il miele, è inutile che vi dica che l’ho amato alla follia.
Completamente scritto dal punto di vista di Marco, la Pellegrini in questo romanzo supera sè stessa, riuscendo a creare un personaggio che sarà veramente molto difficile da dimenticare. Mi è piaciuto tantissimo poter leggere finalmente di un personaggio vero, reale, come quelli che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni. Non il solito bello, ricco e affascinante. Marco viene dalla strada e sulla strada ci vive e ci corre a perdifiato con la sua Brutale. Nel corso della lettura l’autrice riesce a farti vivere e affrontare con lui tutte le sue paure e le sue incertezze. Assisti con il fiato sospeso alla sua lotta interiore e alla sua crescita. E lo guardi finalmente aprirsi all’amore.
“Tu sei la pausa tra un battito e l’altro, l’intermezzo che anticipa la pulsione. Tu sei il silenzio in un mare di caos, la stabilità nel disequilibrio. Tu sei qui dentro e poco importano le tue menzogne, i tuoi scatti di nervi, il tuo lato ombroso, ci sei e basta e io non farò nulla per strapparti via da qui, che tu lo voglia o no.”
 Ogni giorno veniamo travolti da tantissimi libri di autrici straniere che ci fanno sognare di grandi amori e di luoghi e città meravigliose e lontane. Ma poter leggere
di una meravigliosa storia d’amore ambientata finalmente nella mia città, camminare tra le strade di Roma e rivivere le scene del libro appena letto, guidare lungo la passeggiata del Gianicolo e girarsi sentendo il rombo di una moto, mi fa pensare a quanto siamo fortunate ad avere anche noi delle autrici di cosi grande talento e che sono in grado di suscitare emozioni uniche.
Perché, lasciatemelo dire, si può sognare anche tra le strade delle nostre splendide città, senza aver bisogno per una volta tanto di volare oltreoceano.
“La strada come una pista, i lampioni che saettano ai margini, le mani che gli dolevano mentre il tachimetro segnava i centotrenta chilometri orari in pieno centro urbano, ma il viso di lei era ancora li, presente, ingombrante, come la consapevolezza che quello non fosse solo un malessere ma uno stato d’animo. Decelerò, fino quasi a fermarsi. Aprì il casco e respirò a pieni polmoni l’aria fresca. L’avrebbe portata a casa e poi avrebbe fatto in modo di non rivederla più. Ci mancava solo che lei si innamorasse… No, avrebbe dato sfogo alle proprie pulsioni, l’avrebbe avuta per l’ultima volta e poi ognuno per la propria strada, come se nulla fosse mai successo e come era abituato a fare.”

2 commenti:

Tiziana Matarrese ha detto...

5 stelle meritatissimo ....brava vane la recensione è perfetta descrive Marco in modo egregio un personaggio che potrebbe fare del male ma anche colui che con un atto di puro coeaggio si può amare per sempre .....consigliatissimo

Elisa Gioia ha detto...

Bellissima recensione!!! I suoi romanzi sono nella mia wishlist 😍

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