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venerdì 6 novembre 2015

Recensione "Il Creasogni" di Simone Toscano

Ciao Rumors. Oggi il nostro Vittorio de Agrò ci parlerà di una storia di un uomo che ha un dono bellissimo, quello di saper creare sogni per gli altri. Una vita e un percorso di crescita che lo porterà a riscoprire il senso più alto dei Sogni. Il Creasogni di Simone Toscano.
Titolo: Il Creasogni
Autore: Simone Toscano
Editore: Ultra Edizioni
Genere: Narrazione Contemporanea
Prezzo Copertina Ed. Cartacea: EUR 16,00
Prezzo Kindle: EUR 7,99
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Toscano Il Signor Ettore è un uomo schivo, di poche parole, con un velo di tristezza negli occhi. Nulla si conosce di lui, se non che possiede un Il Signor Ettore è un uomo schivo, di poche parole, con un velo di tristezza negli occhi. Nulla si conosce di lui, se non che possiede un dono speciale: sa di quale materia sono fatti i sogni. Ne conosce l’essenza lieve, che ha imparato a modellare, nella forma e nei colori, nelle sfumature e nei dettagli, riuscendo a creare visioni bellissime e avvolgenti. Nella piccola comunità di Mangiatrecase spetta a lui il compito di esaudire le richieste di chi, pur tra mille difficoltà, non vuole rinunciare a inseguire un sogno. Per tutti costruisce illusioni su misura, tranne che per sé e per la sua particolare “famiglia”: un cagnetto che lo segue come un’ombra, e un bambino, spuntato anche lui dal nulla. Dietro questa apparente serenità ribolle però un mondo di speranze infrante, di assenze e rimpianti, di amori perduti. Sarà un evento drammatico come l’improvvisa scomparsa del bambino a risvegliare i cuori dei protagonisti che troveranno la forza di superare le difficoltà della vita e di sognare ancora, con coraggio. Un romanzo lieve e delicato come un sogno, ingenuo e difficile come l’amore, vero come la vita stessa.
"Creare un sogno è una delle arti più oscure al mondo, e chi afferma di conoscerne i segreti mente senza dubbio alcuno".
Ci sono dei libri che hanno la capacità ti farti sognare, immaginare mondi fantastici e soprattutto di poterti far dimenticare almeno per qualche ora le brutture della realtà. Evitando di scomodare Freud e gli studi di psicoanalisi possiamo affermare che i sogni sono quella parte della nostra vita che più si avvicinano alla fase mistica e magica dell’universo.

Io che però sono “un diversamente ignorante” ritengo che l’anello di congiunzione tra sogno e realtà siano i film d’animazione. E confesso che mentre leggevo il romanzo di Simone Toscano la mia mente immaginava l’inizio di una pellicola d’animazione ambientata nel piccolo paesino “Mangiatrecase” dove vive il signor Ettore, un uomo anziano e in apparenza burbero e taciturno, ma dotato di un potere unico: creare Sogni. Si avete capito bene, un artigiano dei sogni capace di soddisfare ogni desiderio o capriccio di una persona.
Il lettore conosce poco della vita del signor Ettore e del suo fido cagnolino Cerino eppure non può che provare per loro simpatia e affetto. Il Signor Ettore ha una bottega affollata di clienti smaniosi, come la signora Batitstelli , di avere sogni su misura e l’artigiano dedica tutto il suo tempo ed energia a costruirli. Il signor Ettore non ha una famiglia eppure ha come compagnia il trovatello Catello incontrato un giorno per strada quattro anni prima.
La vita di Ettore scorre tranquilla e serena fino a quando un giorno arriva a MangiaTrecase il magnifico e luccicante circo di Fred Dupoon. Per Ettore è l’occasione di fare qualcosa diverso e magari sperando di far divertire il giovane Catello,il quale invece si mostra restio e pauroso al solo pronunciare il nome circo. La giornata spensierata e allegra al circo ben presto si trasforma in dramma quando Ettore si rende conto che Catello è scomparso. Iniziano così le affannose ricerche di Ettore che lo costringeranno a lasciare Mangiatrecase e partire all’avventura e a fare nuove amicizie.

Un’avventura che ricorda in qualche modo le avventure di Pinocchio e il circo di Dupoon che ben presto si rivelerà un luogo ben altro che felice come fosse un omaggio alla figura di Mangiafuoco. Lo stile di Simone è semplice, pulito, diretto e apprezzabile nella capacità di evocare immagini e sensazioni al lettore. Una favola magari dall’intreccio narrativo semplice, elementare eppure ricca di calore che crea un ponte emotivo con il lettore. I personaggi sono ben costruiti e anche se non hanno una particolare struttura psicologica riescono comunque a comunicare un sentimento. Forse il finale è eccessivamente melenso, ma ciò non impedisce di regalare al lettore un sorriso e soprattutto di scaldarne il cuore. “Il Crea Sogni” è un buon romanzo con cui poter sognare e farti avvolgere dalla bellezza e dalla magia della fantasia.

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