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sabato 7 novembre 2015

Anteprima "Come il sole di notte"di Sara Purpura

Ciao Rumors! Oggi vi presento in anteprima il nuovo romanzo di Sara Purpura. Come il sole di notte è un romanzo storico in uscita il 16 novembre 2015.
Titolo: Come il sole di notte
Autore: Sara Purpura
Genere: Romance storico
Data di pubblicazione: 16 Novembre 2015
Piattaforma: Amazon
Prezzo: € 1,50
Link di preordinazione: Amazon

Thomàs Ranieri ha tutto ciò che può desiderare un giovane uomo: è ricco, bello, ha un animo dissoluto che nessuno sembra potere domare e un’indole ribelle che si addice poco al suo titolo. Alan, suo fratello, primogenito e conte per linea di successione, possiede invece la calma e la fierezza tipica di un uomo del suo rango. Quando quest’ultimo chiede in sposa la bella Elena Vendramin, figlia di uno dei duchi più vicino al doge, resta sopraffatto dalla sua bellezza e il proposito di conquistarla diviene una sfida. Ma l’amore sbaglia il suo bersaglio e, a un ballo, Elena viene attratta dal fratello sbagliato, Thomàs, che ne resta a sua volta ossessionato.
In una Venezia fiera della propria identità, due destini si intrecciano fra passione e sentimento, sfidando ogni convenzione. Questa è la storia di un amore che esaudisce ogni promessa, un racconto nel tempo ma senza tempo che si dipana, avvincendo chi legge di emozioni contrastanti: due fratelli, un segreto nel passato di uno dei due, una donna intrappolata dalle consuetudini e un atroce inganno per soddisfare la brama di potere di un uomo senza scrupoli.

Una voce fumosa si schiarì alle sue spalle e lei fu attraversata da un lungo fremito.
«Signorina Elena?»
Recuperò un'aria civettuola e si voltò, andando incontro al suo destino.
Era al primo atto di quella commedia, ma valutò troppo facilmente che quella farsa somigliasse più a una tragedia e di quelle peggiori. Per questo si fece seria di colpo. Non c'era nulla di comico in quello che stava per fare. Non era preparata, anche se avrebbe dovuto esserlo da una vita, ma non adesso e non a quello che vide.
Il fratello dannato? Era così che l'aveva etichettato Caterina. E forse lo era davvero, perché quell'uomo che le si ergeva di fronte sicuro, aveva il sorriso del diavolo e le labbra più affascinanti che avesse mai sognato.


La strinse più forte e lei spalancò gli occhi, colpita da quel gesto e dal calore bruciante del suo corpo
solido. Si guardò intorno. Qualcuno li stava guardando, così cercò di ammorbidirsi fra le sue braccia affinché lui mollasse un po’ la presa.
«Non amo le regole, Elena. Non ne ho mai rispettate e non comincerò adesso, solo per compiacervi» sibilò al suo orecchio.
«Ma ne ho alcune per vivere. Regola numero uno» sussurrò, inciampando su una pausa voluta. «Se voglio una cosa, io la ottengo.»

«Cristo santo! Dov'è il fuoco che ho visto nei vostri occhi? Perché l'avete spento? Il vostro spirito, quel fremito di ribellione è scomparso. Perché?»
Elena ebbe l'impressione di essere buttata in un vortice di incertezze e si aggrappò alle sue braccia con forza.
«Non lo so» cercò di non urlare. «Presumo che sia ora di crescere e accettare certe decisioni.»
Thomàs la lasciò, tremante e senza fiato. La guardava cupo, ma il suo sguardo non ebbe neppure un cedimento.
«Andate da lui, allora! Firmate la vostra condanna, io non farò nulla per fermarvi.»
«Thomàs, per favore...»
«Basta così» l'ammonì. «Questa conversazione è assurda e assolutamente fuori luogo. Non posso  offrirvi ciò che vi darà mio fratello. Volevo solo fondere il vostro fuoco con il mio. Senza regole, Elena» le bisbigliò sulle labbra, «tranne una, ricordate?»
[…] Qualcosa si mosse in lui. La forza di un sentimento che lo aveva portato alla vita una volta, lo fece ancora. Lei era lì. Il suo angelo. La sua personale benedizione mandata da Dio. La sua preghiera esaudita, malgrado lui non la meritasse.

[…] lanciò l'animale al galoppo. Il suo cuore andava a ritmo di quella corsa estenuante; credette di impazzire per il timore di perderla. Dio! Potevano anche riacciuffarlo, sbatterlo in cella e buttare via le chiavi per quel che gli importava, ma doveva vederla. Doveva stringerla e sussurrarle che poteva farcela, che non era sola e che lui non sarebbe andato da nessuna parte senza di lei. E poi al diavolo le conseguenze! Avrebbe potuto anche morire, ma lei sarebbe stata viva. Ed era quello l'importante.

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