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venerdì 4 settembre 2015

Recensione "simidion - La metà oscura" di Simona Pafundo

Titolo: Simidion - La metà oscura
Autore: Simona Pafundo
Editore: Lettere Animate
Prezzo Kindle: EUR 1,99 
In un mondo soffocante, se vuoi capire chi sei hai solo una possibilità: scegliere la metà che splende al sole, oppure quella rilegata nell'oscurità. C'è un'unica certezza: la ribellione è alle porte.
Elea sa di dover raccontare il suo passato a chi si trova di fronte a lei, ma il fatto che si tratti di un cantante discretamente famoso la fa indugiare. E’ solo quello il motivo? O, forse, è il dover parlare a Rafael di eventi che possono apparire completamente fuori dalla realtà? In un Mondo governato dal materialismo e profondamente inquinato, Elea sa di essere una Simidion. Un essere a metà fra due Mondi, perseguitato dal Regime, che detiene il potere in una società strettamente controllata. Protetta da Rafael e dalla Comunità di Simidion, Elea imparerà a conoscersi e inizierà a recuperare la memoria di un lontano passato: chi è Vedder? Perché le sue notti sono popolate da incubi, in cui occhi sconosciuti la fissano in un nero che la inghiotte? Non tutto è come appare e le ragioni del presente si perdono in un passato di cui Elea dovrà tornare in possesso, prima di capire ciò che si muove attorno a lei e il suo ruolo nei Due Mondi.



RECENSIONE A CURA DI VITTORIO DE AGRO'
Ogni giorno nel corso della  vita non si finisce di imparare e sperimentare  e soprattutto ci si rende conto quanto l’idea di  creatività  sia vasta e poliedrica e come ogni autore  possa esprimerla in modo soggettivo.
Ho  già scritto  in altre recensioni come il genere letterario “dispotico” non sia proprio nelle mie corde forse perché   entrando nella terza età non riesco a coglierne fino in fondo l’essenza e la forza di  questo  filone letterario
 Leggendo  “Simidion” ho scoperto che esistono all’interno del dispotico dei  sotto generi come  quello “ambientalista-filosofico” che si rivela, se possibile, ancora più arduo e complesso da decifrare e soprattutto da recensire.
Sicuramente  essendo un “diversamente ignorante  ho faticato a cogliere lo spirito  e il filo rosso narrativo del libro  ideato dall’autrice, ma  ritengo che un uno scritto debba essere comprensibile anche all’uomo della strada.
Simona Pafundo   è sicuramente una scrittrice creativa, colta, poliedrica e dotata di uno stile  elegante,estremamente  simbolico  anche se  criptico   in alcuni  momenti.
La scelta di raccontare una storia a metà strada tra il fantasy e l’utopico  con sfumature di romanticismo si rivela una scelta non azzeccata fino in fondo.
Il lettore fatica a seguire le diverse direzioni narrative dell’intreccio  diventando così troppo frastagliato e caotico.
Elea è la protagonista della nostra storia che in apparenza è una semplice donna amante del verde, una scienziata, ma che nel corso della storia si rivelerà ben altro costringendola a fare i  conti con il suo passato e il proprio cuore.
Un cuore diviso tra due personaggi maschili enigmatici e nello  stessi fascinosi come il cantante Rafael e Vedder   rappresentando l’oscurità e le contraddizioni della nostra società e soprattutto del genere maschile
Confesso di aver pensato alla trilogia di Matrix e di aver paragonato Elea al personaggio di Neo interpretato da Keanu Reeves e di essermi perso nel libro come fu all’epoca per i film.
Un ‘idea  interessante però sviluppata in  una maniera non completamente convincente  e con un ritmo assai compassato e lento che non invoglia  il lettore a leggere costringendolo a un sforzo di volontà per completare il romanzo.
Simona affronta temi molti attuali e delicati come ambiente, democrazia,libertà d’espressione dimostrando di averne idee precise  esponendole con forza e  coraggio riuscendo però solo in parte a creare un ponte emotivo tra i protagonisti e il lettore, probabilmente perché avendo puntato in alto ha perso la possibilità di raccontare con semplicità  questi concetti all’uomo della strada.
Leggere “Simidion” è sicuramente una sfida intellettuale che   un lettore consapevole dovrebbe cogliere e almeno una volta riflettere  su cosa significhi per lui stesso vivere in un”Regime” che tutto controlla e in larga parte proibisce.

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