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venerdì 28 agosto 2015

Recensione "Rossa" di Maddalena Rinaldo

Rossa
Maddalena Rinaldo 
Prezzo Kindle: EUR 1,99
Rossa è la sua guerra. Rossi i suoi capelli. Rosso il sangue della sua lotta contro un nemico che si rivela quando ha quindici anni. Rossa è la chemioterapia. La storia vera della battaglia di una ragazza, non importa contro cosa e contro chi. L'obiettivo è vivere. Una guerra estenuante, senza esclusione di colpi. Una bambina si fa donna, ma il rito di transizione non è una passeggiata. Proprio no. Il nemico è doppio e lei è costretta a combattere contro il tumore e contro l’adolescenza. Finché uno dei due diventerà suo alleato. Il tumore.
RECENSIONE A CURA DI MARIA SERRAPICA
Rossa di Maddalena Rinaldo è un libro che entra dritto nel cuore, una scarificazione lenta profonda   come l'angoscia. 
La vita di una quindicenne diversa, non una fanciulla, non una spensierata ragazza, ma una donna proiettata inevitabilmente, nel mondo adulto, nelle sofferenza, nella paura, nel dubbi dell'esistenza. La tenacia, la voglia di vita che si respira in ogni nota, in ogni affanno di questa “immortale” coinvolge, l'immedesimazione è totale, completa, e non è un caso che l'unico nome presente nell'intera opera sia di fantasia, assegnato dalla protagonista ad una donna sconosciuta, incrociata e neppure scorta. I rapporti affettivi tipicamente conflittuali dell'adolescenza vengono amplificati, acutizzati dalla nuova complessità della vita della quindicenne. L'amicizia, la famiglia, l'amore, assumono nuove fattezze quasi estranee, allontanando i piani di visuale tra tutti i soggetti coinvolti nella malattia, la protagonista stanzia dall'alto riposizionando i pezzi di un mosaico scombussolato dalla pena, dalla fatica, dalla consapevolezza della diversità, che la pone oltre le frivolezze della propria età. 

L'illusione della normalità ferisce profondamente, quando l'aspetto esteriore sfiorisce e l'eco della giovane femminilità è ristretto nel seno florido, gonfio, ingombrante che come una coperta di Linus rimane l'unico appiglio per una quasi bambina costretta a vestire i panni adulti per combattere contro il mostro con cui è nata, cresciuta, di cui si sente diversamente madre. 
Il mondo della malattia sconcerta chiunque ne entri in contatto, ma nelle pagine di Rossa c'è l'esaltazione della vita, della caparbia volontà di sopravvivere, della ingenuità immortale. 
L'amore, sviscerato in tutte le sue sfumature, da quello sensuale per il fidanzatino diciassettenne, a quello narcisista per i seni prosperosi, passando al futile e semplice per il ritorno alla banalità quotidiana fatalmente negata, fa da leitmotiv dell'intera opera, toccando il punto massimo nel sentimento che accompagna il patimento della protagonista, che porta dalla morte alla vita, dal male al bene, dalla tenebre alla luce.

Amorevolezza celata in una figura illusoria che assume un'entità oltre la materia, divenendo amica, sorella, madre, salvezza, rossa. Rossa, come la fatica, la rabbia, l’amore.
Maddalena Rinaldo riesce a catapultarci in una storia che ne racchiude altre mille, storie infinite, personali, private, nascoste nelle pieghe amare della normalità, lasciando scegliere al lettore quale ruolo interpretare. La strada lastricata di strazio e tormento è solo lo sfondo di un evoluzione interna dell'animo, che si estrinseca esternamente in una discrasia tra gli effetti deterrenti della malattia sul corpo della protagonista, e la persistente essenza forte, vitale, sensuale della quindicenne. L'immagine riflessa, è solo una fase di quel cambiamento interno, una desquamazione imposta dalla cinica e spietata vita. 

Un libro bellissimo dalla prima all'ultima pagina, carico di introspezione, profondità grazie ad uno stile crudo, secco, veritiero, intimo che avvolge, tessendo fili sottili capaci di rendere la sconosciuta protagonista amica, madre, sorella, il riflesso delle nostre oscure paure, invidiando la voglia estrema di vita, amore, desiderio, quel istinto di sopravvivenza che caratterizza ogni uomo al cospetto con la morte.

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