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domenica 1 febbraio 2015

Presentazione "ROH SAEHLO – sole rosso" di Grazia Maria Francese

Ciao vi presento "ROH SAEHLO – sole rosso" di Grazia Maria Francese
ROH SAEHLO – sole rosso
Genere: romanzo storico
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Sinossi
Nel 568 d.C. un popolo del nord invade l’Italia al termine di una migrazione durata molti secoli: i Winnili, “quelli che vincono”. Alcuni li chiamano Langbardar. Nel volgere di pochi anni s’impadroniscono di una parte del paese e fondano il loro regno. Per destabilizzarli, i Bizantini si sono proposti di eliminare tutti i loro re: Albwin e Cleio sono già stati uccisi in congiure di palazzo. Autharen figlio di Cleio, eletto re nel 584, per evitare la stessa fine si fa proteggere da un corpo scelto, le Lance Spezzate. Tra loro c’è anche una donna: Vanyamond, figlia di un principe dei Winnili e di una latina. Ha dovuto imparare a combattere per difendersi dai soprusi di Mimulf duca di Plumbia. Il suo ruolo è quello di guardia del corpo, e nello stesso tempo di concubina del re: ma negli anni diventa qualcosa di più. Quando Autharen, per motivi politici, deve sposare Theudelinda figlia del re dei Bajuvari, Vanyamond comincia a essere un ostacolo per i duchi che hanno organizzato questo matrimonio. Deve lasciare il re e nascondersi in una valle di montagna. Tornerà ad aiutarlo quando sarà in pericolo: prima durante la spedizione al sud in cui viene fondato il ducato di Benevento, poi quando un’invasione combinata di Franchi e Bizantini minaccia di travolgere il regno. Morirà sotto le mura di Ticeno (Pavia) assediata dai nemici: ma i rinforzi che ha portato riusciranno a salvare la città. Autharen sopravvive alla battaglia. Il suo potere si è indebolito, la sua visione delle cose sta cambiando: vuole concedere ai latini più spazio tra la sua gente. Decide di nominare erede Faramond, il maggiore dei figli che ha avuto da Vanyamond. Ereleuwa, duchessa di Tridento e sorella di Theudelinda, decide di intervenire: fa avvelenare il re. Nel regno covano discordie. La ribellione divampa quando Theudelinda, eseguendo i progetti della sorella, sposa il duca Agilulf che diventa così il nuovo re. Il seguito al romanzo successivo, la cui vicenda si svolgerà tra l’anno 592 e il 627. I personaggi e le vicende di Roh Saehlo rispecchiano abbastanza fedelmente i dati forniti dalle scarsissime fonti storiche di quel periodo: visti però non dalla parte della chiesa di Roma, ma da quella dei Winnili.

Biografia di Grazia Maria Francese

La mia storia s’intreccia strettamente con quella del romanzo “Roh Saehlo”. Ho incominciato a scriverlo nel 1985: avevo trent’anni. Era un inverno nevoso. Di notte scrivevo, di giorno andavo in giro a visitare i miei pazienti: sono un medico di campagna, allora come adesso. La prima stesura era del tutto diversa da quella attuale, così come io sono diventata una persona molto diversa da quella che ero allora. Eppure ha trasformato la mia vita. Sull’onda delle emozioni provate scrivendolo ho incominciato a fare Kendo (scherma giapponese): imparare a usare la spada m’intrigava proprio! Da lì mi sono avvicinata alla cultura tradizionale, allo Zen, sono andata in Giappone una ventina di volte, ho imparato discretamente il giapponese… intanto il manoscritto giaceva in un cassetto, del tutto dimenticato.
Due anni fa l’ho ripreso in mano, quasi senza volerlo. Non sono più riuscita a venirne fuori. Le scene si disegnavano da sole. Era come ripercorrere le tracce di un’altra me stessa: quella che ero trent’anni fa, o una molto più remota? Chissà! Nel Buddismo giapponese si parla di uno strato dell’io chiamato “Alayashiki”, che contiene frammenti di ricordi della vita di altri esseri viventi. Può darsi che a forza di praticare Kendo e Zen, stiano affiorando. Alcuni personaggi mi sembra proprio di averli già incontrati, e senza alcun rapporto con la mia vita attuale.
Mi sono documentata molto: rispetto a trent’anni fa è diventato tutto più facile! Materiali che prima bisognava andare a cercare nelle biblioteche, adesso si trovano online. Ma i tratti fondamentali della vicenda non vengono da fonti esterne. Sono frammenti del passato, che in qualche modo mi sono rimasti appiccicati addosso.
Adesso finalmente il libro ha trovato una stesura definitiva, proprio come la mia vita. Ma ci saranno sicuramente nuovi sviluppi: ho cominciato a scrivere il seguito.
Che altro c’è da dire? Ah, sì: sono nata a Novara il 30 luglio 1955. Sono medico di medicina generale. Vivo e lavoro a Fontaneto d’Agogna, provincia di Novara. Non ho scritto questo romanzo allo scopo di venderlo: ma i proventi, se ce ne saranno, andranno a finanziare la costruzione di una piattaforma da sun gazing (luogo dove assorbire con il respiro l’energia del sole nascente) sulle colline di Fontaneto.

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