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mercoledì 24 dicembre 2014

Recensione "A un passo dalla vita" di Thomas Melis

TITOLO: A un passo dalla vita
AUTORE: Thomas Melis
EDITORE: Lettere Animate
GENERE: Noir/Hard Boiled
PREZZO: € 1,99 (€ 2.99 su Google Play Store)
ISBN: 978-88-6882-213-2
PAGINE: 320
Disponibile nelle librerie online nei formati EPUB e Kindle
Link Google Play Store: http://bit.ly/1wcvOSR
Link inMondadori (Kubo): http://bit.ly/1siYxk1
Link Libreria Universitaria: http://bit.ly/1uA1Adp

Sinossi 2 (1280 caratteri) È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico. Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della “generazione perduta”, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati. Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno. 
RECENSIONE A CURA DI VITTORIO DE AGRO' PER IL RUMORE DEI LIBRI

Un tempo si studiava con l’obiettivo di ottenere l’agognata laurea per aver il pass per poter entrare nei club più esclusivi del Paese. Il pezzo di carta era considerato l’unico mezzo per distinguersi dalla massa.

Le università sono state prese d’assalto da migliaia di giovani con la speranza non tanto d’imparare, ma piuttosto di diventare qualcuno.

Negli anni Ottanta il sogno dei giovani era diventare yuppies, indossare un paio di ray-ban e presenziare a Cortina. Gli anni Novanta sono stati invece gli anni dei sogni e dell’ottimismo sfrenato dove non porsi limiti era il mantra della gioventù. Il nuovo millennio è arrivato carico di aspettative e ambizioni per tutti, diventando per ben presto l’ottava piaga di Egitto sotto forma della lunga e devastante crisi economica.

Cosa dunque è rimasto dei sogni e ambizioni di intere generazioni?Sono tante le domande che l’ inquieto e ancora ingenuo uomo della strada si pone magari sfogliando il giornale e leggendo la cronaca: Serve ancora studiare? La laurea è solo un pezzo di carta?I giovani hanno diritto a reclamare i loro spazi? Chi gestisce la ricchezza in Italia? Chi sono i veri ricchi? Cosa si è trasformata la mafia?Quali sono i veri business in cui investe la criminalità?

Domande che rispecchiano il declino morale e sociale del nostro Paese dove la linea di demarcazione tra lecito e illecito è diventata talmente impercettibile che molti la superano senza problema e difficoltà.

Partendo probabilmente da queste considerazioni e conoscendo abbastanza bene la realtà giovanile d’oggi Thomas Melis ci racconta con questo romanzo una storia che forse al lettore di primo impatto può sembrare il frutto di uno scrittore piuttosto creativo e fantasioso amante del noir e del thriller, ma poi pensando alle notizie delle ultime settimane non potrà che vedere la rappresentazione amara della nostra società.

Il protagonista della nostra storia è Calisto Vizini, ufficialmente uno studente siciliano di Economia che grazie ai sacrifici della sua umile famiglia studia a Firenze. Calisto è un “terrone”, ma sogna di diventare qualcuno e quindi di essere un uomo ricco, perché per lui il vero prestigio è nei soldi, negli abiti firmati e nell’ avere accanto belle donne. Così Calisto ha scelto una “scorciatoia” per arrivare in alto insieme ai suoi”fratelli” terroni ,il Secco e il Tamagotchi: spacciare droga nelle più importanti discoteche della città e godersela. Il lettore accompagna Calisto e i suoi compagni in questo sottobosco di illegalità e di amoralità dove il piacere, il lusso sfrenato e l’abuso di droghe sono i capisaldi della vita di molto giovani che sono pronti a spendere enormi quantità di soldi pur di stordirsi e di raggiungere un illusoria ed effimera felicità Giovani di qualunque fascia sociale, il demone della droga non fa distinzione e soprattutto prigionieri.

Calisto vuole tutto e subito, non vuole essere un fallito come i suoi genitori e punta a sedersi a tavola con le persone che contano, ma intanto fa affari con i feroci criminali albanesi.

Nella vita del nostro protagonista appaiano tre donne: Beatrice, Tati e Holli. La prima è stata il suo primo Grande Amore, ragazza ricca e determinata che però alla lunga non ha accettato la seconda vita dissoluta di Calisto. Tati incarna la donna “giusta” per il mondo delle ombre in cui si consuma l’anima di Calisto e infine Holli è la giovane studentessa che può rappresentare la speranza di vita diversa e

forse migliore per il ragazzo. Le tre donne si alternano sulla scena e scandiscono in qualche modo i diversi momenti della storia tra dramma, noir e amore con sfumature erotiche.

La struttura narrativa costruita dall’autore è convincente nel complesso riuscendo a coinvolgere il lettore grazie a un atmosfera noir ben calibrata e un pathos narrativo abbastanza costante e fluido, con un calo del ritmo e dei toni verso il finale.

Il lettore segue con curiosità e trepidazione le scelte lungo la storia Calisto prenderà costantemente chiamato diviso tra legalità e illegalità e indeciso se rimanere fedele ai “fratelli” o uscire da una situazione complessa e delicata dopo che il noto boss Liggio, tramite la meditazione del Principe facoltoso cliente, di entrare a far parte di una vera operazione narcotraffico in città in cambio di avere quote di un noto locale cittadino: il Platinum.

“A un passo dalla vita” è un romanzo dove c’è poco spazio per la compassione e la pietà e invece abbandonano i tradimenti e la sete di vendetta e i vari personaggi rimangono spesso dentro una zona grigia dal punto di vista morale anche se indossano una divisa di poliziotto.

Alla fine di un travagliato, doloroso e drammatico percorso Calisto sceglie cosa fare di sé stesso, della sua vita e chi desidera avere affianco come compagna, non dimenticando però il suo passato e soprattutto il suo codice d’onore e di vendetta.

Melis usa un linguaggio semplice, diretto e incisivo che riesce a tenere il lettore incollato sulla pagina. Lo stille di scrittura è di buona qualità e nel complesso accattivante, forse tende al retorico su alcuni temi non annoiando né risultando stucchevole.

La vita è un continuo bivio di scelte e spesso i ragazzi non amanti della fatica e del lavoro scelgono la via più facile e comoda, ma non sempre quella più giusta. Leggere questo romanzo e conoscere Calisto può un buon modo per comprendere quale posizione sia più saggia e opportuna tenere nella vita

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