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venerdì 30 maggio 2014

Presentazione Come meta il viaggio di Lillo Favia

Ciao a tutti. Oggi vi presentiamo un libro non che un viaggio verso la consapevolezza di sé stessi. Come meta il viaggio di Lillo Favia.
Come meta il viaggio
Lillo Favia (Autore)
Prezzo Kindle: EUR 3,99 
Sinossi:
10 ottobre 2006, stazione di Bari-Scalo, un uomo si è consegnato alla morte.
Perché dopo aver esternato il bisogno di esorcizzare i propri fallimenti in una lettera, qualche attimo dopo giace in posizione fetale in un vagone ferroviario su un binario morto alla periferia di Bari?
Questo è l’interrogativo che il protagonista, unico e inconsapevole beneficiario del Max-pensiero, dovrà sviscerare affrontando l’inesorabile incedere degli eventi. Dare un senso alla morte di Max, darà sostanza e direzione alla propria vita. Avrà bisogno di capire, di sapere, di sovrapporre il proprio sguardo a quello del suo amico per raggiungere la più distante delle sue mete.
Il viaggio cadenzerà l’intera vicenda.
Un viaggio incominciato il 22 giugno 1990 su una Citroen Pallas nera, direzione Amsterdam, che ripercorrerà tutte le tappe emozionali di due cuori avidi di storia. La vita spesso, avendo la stessa natura dei sogni, si delinea irrazionale, transitoria, come un macabro gioco di conseguenze stupefacenti.
Uomini, donne, arti, mestieri e bestemmie si rincorreranno sulle strade di Amsterdam, Parigi, Barcellona, Grenoble, Bologna, Bari e altre ancora, all’insegna di un destino cadenzato da sesso, droga e rock and roll. Un itinerario livido, quasi blasfemo, che li condurrà nella comunità L’Albatros in quel di Ostuni, governata da Don Rosario, figura controversa tanto quanto decisiva nella vicenda.
Sarà proprio all’ombra dei torti ulivi di Puglia che Max rintraccerà l’amore. Il 25 settembre 1998 Max e Titti, bella e intelligente figlioccia di Don Rosario Fumino, in barba a ogni pregiudizio, contro ogni dettame costituzionale e costituente della comunità stessa, si sposano.
Vivere il proprio amore sulle ramblas barcellonesi diverrà la loro priorità.
Ma il fato non aveva ancora scagliato la sua ultima condanna. Con la morte di Titti, Max, entrerà nel vortice della depressione. La strada diverrà l’ambiente in cui soffocare la propria sconfitta, la propria menzogna, il proprio dramma.
La nostra voce narrante, intanto, allontanato dall’unico affetto in cui aveva riposto speranze e virtù, ritroverà conforto nella famiglia. Uscito dalla comune il primo febbraio 1999, dopo anni di fughe finalmente imboccherà la via che lo condurrà all’amore, alla luce, alla vita.

L'autore:
"Come meta il viaggio" è un libro che si accinge a confrontarsi con chi ama la lettura, e questo è già una conquista. Come un bimbo che esce dall'adolescenza, va e si scambia con il mondo. Si farà amare, odiare… parlerà di sé, di me, di noi, farà l’amore con alcuni, a botte con altri, darà gioie, compagnia, dolore, pianti, imprecazioni, sostegno ed emozioni a chi vorrà coglierlo… in poche parole vivrà. 
Cosa posso dire di me, scrivo, riscrivo e scrivo ancora... da sempre, da quando ho memoria. Di cosa? Di me, dei miei simili, di tutto e di niente. Studi? Autodidatta… io sono la mia libreria, che in 43 anni conta circa 800 libri... già,  scrivo perché sono un lettore compulsivo, un viaggiatore dell'anima, dell'arte, di me e dei miei simili. Mi piace viaggiare, lo faccio da sempre, solo, in compagnia, vicino, lontano, purché verso saperi e visioni sconosciuti. Mi piacciono le donne, tutte, alte, basse, rosse, nere, bionde, grasse, magre... purché intelligenti. La stupidità mi annoia. Mi piace il buon vino, amabile possibilmente, rosso, ruspante, che sporca i bicchieri e pulisce le anime. Mi piace vivere, con integrità, semplicità, come un libro che lentamente si appresta al lieto fine... poi...bhé, qualcosa lascio scoprire anche a voi... altrimenti che noia...

Comunicato Stampa

Sabato 14/06/2014, Bari, presentazione del libro “Come meta il viaggio” di Lillo Favia alla Galleria del Catapano - Strada del Palazzo di Città 41 -.
Si darà vita a un percorso d’interazione artistica con la presentazione di Giuseppe Arrivo - sociologo e scrittore -, il laboratorio fotografico di Raffaella Martorelli, le letture di Angela Lattanzi - attrice - e gli interventi musicali di Ivan Piepoli.
Temi del libro e della discussione “L’uomo e il viaggio verso la consapevolezza… di sé, della propria terra, dei propri simili” “Flussi e riflussi degli anni ’80-’90, tempio spazio-temporale agli eccessi”. 
Alle ore 18.00, introduce la serata e dialoga con l’autore Giuseppe Peppo Arrivo. Esposizione e percorso di “immagini fotografiche e letterarie” a cura di Raffaella Martorelli. Poesie e letture da “Come meta il viaggio” di Alice Lattanti. Riverberi musicali dal passato modulati da Ivan Piepoli. Coordinatrice della serata Marianna Murgolo.
Lillo Favia, scrittore e musicista di Bari, con grande forza “evoca” gli anni che si approssimavano al terzo millennio… un viaggio “intimistico e di fatto” tra i luoghi, le parole e le idee “della generazione” che dalla speranza di poter fondare una società con “i valori di giustizia e solidarietà tra i popoli” si è ritrovata a galleggiare in una disarmante realtà: “la crisi” - etica, economica, politica e culturale – del 2000.
Sul filo della memoria lo sguardo della factory nostrana “Non solo Alice” si poserà sui temi che percorrono la trama narrativa di “Come meta il viaggio”. Un gioco d’interazione e sperimentazione che ambisce a coinvolgere gli amici e il pubblico astante.
Bari, 14/06/2014, ore 18.00 alla Galleria del Catapano: “Una serata di pubblica intimità”.
L’ingresso è libero e aperto a tutti. 
Per informazioni: Lillo Favia tel. 333 5433112  mail    favialillo@gmail.com
                                Marianna Murgolo   mail  remedios_9@libero.it 
                                Raffaella Martorelli  mail  ladyoscar83.rm@libero.it
                                Giuseppe Arrivo        mail  peppar@libero.it

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