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sabato 29 marzo 2014

Presentazione "La signora della Marra" II edizione di Tina Cacciaglia e Marcella Cardassi

Ciao a tutti vi presentiamo un altro bellissimo libro edito dalla Runa Editrice. La Signora della Marra romanzo storico di Tina Cacciaglia e Marcella Cardassi.  Prefazione di Giuseppe Giorgio
Titolo: La signora della Marra
II edizione
Autrici: Tina Cacciaglia
Marcella Cardassi
Casa editrice: Runa Editrice
ISBN: 978-88-97674-24-5
Data di pubblicazione: 19/12/2013
Genere: Romanzo storico
Formato: 14x21 con alette
N.pag.: 334
Rilegatura: Brossura
Prezzo di copertina: € 14,90
Quarta di copertina
Sinossi
“La storia racconta il susseguirsi degli Eventi; un’analisi fredda e razionale dei moventi politici, animati spesso dalla prevaricazione, dal desiderio di potere, dall’ambizione. Troppo spesso si dimentica la forza più grande, quella in grado di smuovere continenti e di rovesciare re onnipotenti: la disperazione di chi è deciso a salvare se stesso e chi ama da un terribile destino. Un romanzo di passione e di dolore che segue, all’interno di tetre sale illuminate da torce e giù per ripide scale di pietra che portano all’inferno, i passi e il cuore di una donna determinata a sopravvivere con la propria famiglia a forze immensamente più grandi di lei. Nella consapevolezza che ormai non c’è quasi più tempo.” Maurizio de Giovanni

Nel 1283 il principe Carlo d’Angiò, vicario del re, diede il via a un processo che vide quali
accusati i più alti notabili della sua corte. Questi uomini, responsabili delle finanze del regno, vennero accusati dal sovrano di abuso di potere, di concussione, e di aver gravato sul popolo con una tale massiccia imposizione fiscale d’aver generato il malcontento, la rivolta dei Vespri siciliani e non ultima la discesa in guerra degli Aragonesi.
Nel giro di una sola stessa notte, in ogni città del regno, da Ravello a Barletta, da Napoli a Palermo scattarono gli arresti...
Tra gli imputati, anche Ruggero della Marra, membro di uno tra i più potenti casati storici di Ravello, che con la sua famiglia e con gli uomini del casato di sua moglie, Chura Rufolo, gestisce fin dai tempi dell’imperatore Federico II di Svevia le finanze del regno, ricoprendo i più delicati incarichi. Come un fulmine, la macchina accusatoria del re angioino si abbatte sulle vite di Ruggero e dei suoi parenti... e a Chura non restano che pochi giorni per scoprire la verità, cercare di salvare le vite, comprendere le oscure trame del potere che nelle loro spire stanno tentando di strangolare il suo mondo. Solo poche ore di tempo per prendere in mano la sua vita.
Prefazione
A proposito di romanzo storico, ovvero, di un’opera narrativa ambientata in un’epoca passata tesa a far rivivere le atmosfere, i fatti e le condizioni sociali con particolari realistici solo apparentemente legati agli avvenimenti documentati, il lettore può avere a disposizione due possibilità. O quella di trovarsi al cospetto di un semplice libro tendente alla rievocazione d’un preciso accadimento storicamente memorabile con personaggi realmente esistiti infarciti di invenzioni, oppure, quella di stringere gelosamente tra le mani un intrigante lavoro di scrittura, predisposto, attraverso l’analisi del comportamento dei suoi protagonisti felicemente in bilico tra la verità e la finzione, per proiettare chi legge in una dimensione affascinante e coinvolgente.
O meglio, in uno spazio incantato, dove presi per mano dagli stessi artefici della vicenda narrata ci si può magicamente aggirare tra quelle stesse ambientazioni costruite dagli autori divenendo parte attiva di eventi e traversie. Ed è proprio questa seconda possibilità a prendere corpo con “La Signora della Marra” la stuzzicante “storia di un processo in epoca angioina” che grazie alle autrici Tina Cacciaglia e Marcella Cardassi si materializza fino a trasferire il lettore nei meandri di una narrazione attenta e fascinosa che più si va avanti con le pagine più diventa vera e palpabile. Senza limitare la propria libertà creativa facendola viaggiare di pari passo con la veridicità storica, pur non cadendo nel tranello del trattato di storiografia, le due scrittrici
conquistano agevolmente la fiducia dei fruitori della loro opera, i quali, finiscono, addirittura,
per il non chiedersi, tanto è il piacere procurato dall’andamento del racconto, dove inizi la realtà
e dove finisca la fantasia. Evitando di considerare la storia come un semplice contenitore dove piazzare circostanze di carattere istintivamente moderno e facendo in modo che la psicologia e le azioni dei personaggi si ritrovassero in perfetta sintonia con l’epoca d’appartenenza, le autrici de “La Signora della Marra” riescono ad offrire al lettore uno spaccato reale di vita datato 1283 ed al tempo stesso una chiave d’accesso per entrare, senza essere notati, in un mondo fatto di intrighi e passioni così come di castelli e tetre prigioni. Tant’è che catapultati da Ravello a Barletta e da Napoli a Palermo, fatta la conoscenza dei componenti della nobile famiglia di origine normanna detta dei della Marra ed identificati i rappresentanti di una delle più potenti famiglie nobili dell’epoca, ossia quella dei Rufolo, una volta assistito alle azioni del principe Carlo d’Angiò che intenta un processo contro i due casati accusati di indebite appropriazioni, si può felicemente familiarizzare con la giovane, Chura, figlia di Matteo Rufolo e moglie di Ruggero della Marra. Una nobile e bella ravellese dagli intimistici e seducenti contorni che superando le convenzionali potenzialità delle donne dell’epoca, generalmente atte o alla maternità ed al ricamo o al massimo alla vita monacale, diventa, attraverso una lotta contro il tempo, la vera protagonista di tutta la storia nonché l’unica artefice dell’inaspettato epilogo.
Attingendo dalle testimonianze di alcuni storici come Sthamer e Riccardo Filangieri, gli stessi che riuscirono a visionare gli atti del processo conservati presso l’Archivio di Napoli, prima che fossero distrutti da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale, la Cardassi che ha curato l’evoluzione storica del libro e la Cacciaglia che lo ha abbellito e valorizzato con gli elementi di un romanzo avvincente che non disdegna neanche alcuni momenti di avvolgente erotismo, riescono piacevolmente a scandagliare la vita più intima dei personaggi del loro racconto delineando nel contempo, con accattivante stile, i tratti sociali ed umani del periodo angioino. Capace di scatenare l’immaginazione di chi si dedica alla sua lettura nel nome delle due potenti famiglie e lasciando anche lo spazio per un istintivo pensiero alla quarta novella della seconda giornata del Decamerone dove il geniale Boccaccio s’inventa quale protagonista

Le autrici
Tina Cacciaglia È nata a Napoli, sociologa, ha pubblicato diversi articoli e racconti su
giornali e riviste. Nel concorso nazionale Io Scrittore 2011 è risultata vincitrice con un romanzo giallo, pubblicato in ebook dal Gruppo Mauri Spagnol nel 2012.
Nel 2013 ha pubblicato un noir napoletano “Il sussurro di Vico Pensiero” per Runa Editrice. “La Signora della Marra” è stato nominato tra i segnalati per merito dalla Giuria del Premio Calvino 2009.

Marcella Cardassi Vive e lavora a Napoli. Dopo gli studi in geologia, si è specializzata nelle ricerche tecniche e archivistiche nel campo del restauro architettonico. Ha partecipato nel 2003 al concorso di sceneggiatura indetto nell’ambito del “Napoli Film Fesival” con un soggetto storico, dal titolo “Le ragioni di Chura”. Nel 2008 ha seguito la IV edizione napoletana del corso di formazione editoriale Herzog di Roma.

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