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sabato 15 marzo 2014

Gli Speciali dei Wendell "Il potere: quando l'uomo ricorre alla guerra"

Power of the king. 
Io inizierei questo ultimo speciale in questo modo sintetico. 
I Wendell sono una monarchia, dato di fatto evidente e scontato. Il perché di questa scelta si spiega presto: sono sempre stata affascinata dalla figura dei grandi re della storia (Luigi XIV, Enrico VIII o anche Elisabetta I) e non solo perché le loro decisioni hanno in qualche modo segnato il corso della nostra storia (ok non tanto nostra visto che parlo di regnanti stranieri) ma soprattutto perché la domanda “cosa si prova ad avere tra le mani tanto potere” mi ha sempre fatto riflettere. 
Cosa prova, cosa pensa, come affronta l'esistenza un uomo responsabile non solo della sua vita ma anche di quella degli altri? Ecco perché è nato Luther. Immedesimarmi in lui è faticoso. Immaginare di prendere decisioni su qualunque cosa o persona è elettrizzante ma allo stesso tempo spaventoso perché so che Luther si farà detestare un giorno e so che, attraverso di lui, il lettore detesterà anche me. 

Un re è un re. Ogni cosa che lui dice è legge. Punto. Luther è la legge. È il presente del suo regno e il suo futuro. Da lui dipenderanno molte questioni e pensare alla sua crescita interiore mi terrorizza perché in fondo lui è ancora un ragazzo che rincorre le sottane delle donne di corte. E se non prenderà in mano le redini del regno in maniera equa e solida allora lo stesso regno gli si ritorcerà contro. E assieme al regno anche la sua stessa anima. 
Non so come facciano a dormire la notte tutte quelle persone che posseggono un potere tanto vasto. Mi chiedo: ma i re, o anche i nostri politici perché no, sanno davvero quanto sia arduo il loro compito che non è solo di sguazzare tra le ricchezze ma anche quello di preoccuparsi della propria popolazione? Se io avessi il potere di comandare e prendere una decisione su una nazione intera, non saprei da dove iniziare e mi metterei le mani tra i capelli. Non starei a scaldare solo una poltrona, o un trono, ma passerei tutto il tempo a passeggiare avanti e indietro e a riflettere su come risolvere quello o questo problema. 

Sto divagando. Ma se io sono Luther e lui avrà qualcosa di me, allora aspettatevi un re tormentato e travagliato. Aspettatevi colpi di scena perché se lui obbedisce alla legge sapete anche che la legge “non” è mai uguale per tutti e che è infida. E a volte, solo scritta per i potenti. 
E il potere, quella dannata capacità di dominare, l'innato volere dell'uomo di prevaricare, porta inevitabilmente, dolorosamente e drasticamente alla guerra. Perdonatemi gli avverbi. 
Questa volta non parlerò della battaglia fuori le Mura. Quella è una vittoria passata. Ma voglio spoilerarvi un poco quello che accadrà a corte. 
Io adoro, eh sì chiamatemi pure sadica, descrivere le scene di combattimento. Ne descrissi un paio nella sfortunata saga di Agortos. Nei Wendell torneranno. Perché là dove c'è molto potere ci sono battaglie, e là dove ci sono battaglie in genere scoppia una guerra ben più pericolosa. 
È scritto nel destino? Non credo. È scritto piuttosto nella natura dell'uomo. Ci si azzuffa per piccole cose nel quotidiano, si discute per delle sciocchezze. Figuriamoci quello che può accadere in una corte dove è appena salito al trono un re giovane, inesperto che verrà presto accusato da alcuni di aver addirittura deposto il proprio padre per accaparrarsi la corona (questo è uno spoiler bomba). 
Povero Luther. Se penso a quello che lo aspetta mi viene quasi voglia di farlo morire nel prossimo, libro così gli risparmierei tantissime pene. 
A caccia del potere c'è il passato...

«Cox, Lynch, Wilsonkid verranno sotto un solo vessillo
per reclamare la giustizia violata»

Come anche il presente...

«Bisogna mantenere i rapporti commerciali con i Palaveriani al di là del mare. Vostro padre era uso barattare stoffe per la
nostra selvaggina che in quell'isola scarseggia. È bene
proseguire questa alleanza che potrebbe tornare utile anche in
tempi più agitati.»
E molti lo saranno nel futuro. Non ci resta che vedere come la storia si evolverà prima nella mia testa e poi su carta. Pazientate assieme a me. 

Non voglio annoiarvi ancora. Però vi rubo altri due secondi per ringraziare tutti coloro che hanno seguito gli speciali qui sul blog. Ringrazio Lidia per aver ospitato Luther e la sua corte. 
Vi ricordo anche di rispondere al sondaggio su “come inizia il terzo libro”. Non si vince nulla ma non ruba nemmeno troppo tempo scegliere sulle cinque opzioni fornite. Cliccate qui http://poll.pollcode.com/31997995_result?v

Ma non vi lascio senza una cosa che sono da giorni impaziente di mostrarvi: la copertina del cartaceo dei Wendell che racchiuderà i primi due capitoli ora su amazon. Ringrazio Elisabetta Baldan per questa magnifica immagine che mi ha lasciata senza parole la prima volta che l'ho vista. 
Spero di tornare presto a parlare dei Wendell. 
Sia qui che altrove. Vi ringrazio ancora di cuore! 

2 commenti:

Patrisha Mar ha detto...

Che cover magnifica e amo questa serieeee, continua così

Lidia ha detto...

Mi mancheranno questi speciali :( grazie ancora Alessandra per aver permesso a noi di presentare tutte queste bellissime novità. Complimenti per il cartaceo e per la bellissima cover. Come sempre Elisabetta si è superata

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